Napoli-Juventus, le pagelle: Insigne di rigore, Meret para tutto. Chiesa brilla senza però trovare il gol.
di Piergiorgio Bruni

Napoli-Juventus, le pagelle: Insigne (voto 7) di rigore, Meret (voto 7.5) para tutto.Chiesa (voto 6.5) brilla senza però trovare il gol.

Queste le pagelle di Napoli-Juventus, secondo anticipo del sabato, valevole per la 22esima giornata di serie A e finito 1-0 per i padroni di casa.

 

PAGELLE NAPOLI

MERET – voto 7.5

Sostituisce Ospina che si infortuna durant eil riscaldamento. Nel primo tempo è inoperoso, nella ripresa sale in cattedra su Cristiano Ronaldo, Chiesa e Morata. Decisivo.

DI LORENZO – voto 6

Impreciso, viene ammonito per fallo su Chiesa, ma nel complesso offre una prestazione sufficiente. Normale.

MAKSIMOVIC – voto 6.5

Attento, sicuro, mai una sbavatura in impostazione. Pulito.

RRAHMANI – voto 7

Appena il pallone si alza, lui diventa una calamita. Match winner per il rigore procurato. Roccioso.

MARIO RUI – voto 5.5

È quello che soffre di più, specialmente quando lo punta Chiesa. Frastornato.

BAKAYOKO – voto 5.5

Metronomo instancabile. Gattuso che non lo lascerebbe fuori nemmeno a una cena tra parenti. Familiare.

ZIELINSKI – voto 6

Si muove tanto, ma spesso sbaglia gli appoggi, come nel caso del giallo a Di Lorenzo. Disordinato. (dal 64' Elmas – voto 6: Si sacrifica per portare i 3 punti a Castel Volturno).

POLITANO – voto 6

Il meno convincente dell'attacco, non riesce a sfondare con Alex Sandro. Contratto. (dal 64' Fabian – voto 6: Entra per dare una mano al centrocampo azzurro).

INSIGNE – voto 7

Centesimo gol col Napoli e soliti lampi di classe. Cristallina. Se è Magnifico, ci sarà un motivo. Raggiante. (dal 88' Lobotka – voto sv).

LOZANO – voto 6.5

Cuadrado lo soffre terribilmente, tanto da doverlo fermare con le cattive. Imprendibile.

OSIMHEN – voto 6.5

È mancato come l'aria a Gattuso. Fa reparto da solo, mandando in tilt la coppia De Ligt e Chiellini. Imperioso. (dal 75' Petagna – voto sv).

GATTUSO – voto 7

Col mare in tempesta, batte la Juve e si rilancia in zona Champions. Allenatore serio e capace, messo troppo presto sulla graticola da un presidente impulsivo. Stoico.

 

PAGELLE JUVENTUS

SZCZESNY – voto 6

A differenza della Supercoppa, Insigne dal dischetto non lo grazia. Per il resto, normale amministrazione e poco altro. Coperto.

CUADRADO – voto 5.5

In difficoltà contro l'agilità di Lozano e le invenzioni di Insigne, sembra sia costretto a giocare col freno a mano tirato. Esce all'intervallo per infortunio. Spento.  (dal 46' Alex Sandro – voto 5.5: ordinato e poco altro)

DE LIGT – voto 6

Il migliore del suo reparto, prova a dare sicurezze e fisicità. Spesso ci riesce, altre volte non se lo filano proprio. Granitico.  

CHIELLINI – voto 5.5

Sbraccia in area causando il rigore che pormette al Napoli di passare in vantaggio. Meno incisivo del solito, sembra leggermente stanco. Opaco.

DANILO – voto 6.5

Cresce dopo l'uscita di Cuadrado e lo spostamento sulla fascia destra diventa una spina nel fianco per il Napoli. Coraggioso.

BERNARDESCHI – voto 5.5

La storia di sempre: in determinate partite, pur impegnandosi, non riesce a fare la differenza. È forse questo il suo limite più grande. Evanescente. (dal 63' McKennie – voto 6: dà frizzantezza, ma non basta).

BENTANCUR – voto 6

Al rientro dopo il turno di squalifica, disputa la consueta partita di sostanza e muscoli. Cala nella ripresa, ma è senza un reale sostituto. Tignoso. (dal 72' Kulusevski – voto 5.5: prova a svegliare la Signora senza riuscirci).

RABIOT – voto 5.5

Qualche intuizione, molto lavoro sporco ma non riesce a dare fantasia a sufficienza. Ordinario.

CHIESA – voto 6.5

Generosità e scatti non mancano mai. Servirebbe maggiore lucidità nelle scelte e un atteggiamento meno lamentoso con l'arbitro. Sgusciante.

MORATA – voto 5.5

Non è la sua gara. Probabilmente si tiene pronto e in caldo per i prossimi impegni di coppa. Anonimo.

C. RONALDO – voto 5.5

Primo tempo anonimo, a inizio ripresa si ritrova sui piedi la palla del pareggio. A 2 metri da Meret, però, spreca. Irrequieto.

PIRLO – voto 6

La passività nell'atteggiamento tattico a volte non funziona. Nel secondo tempo ridisegna la Juve, ma non basta per andare in paradiso. Frenato.

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 13 Febbraio 2021, 20:49

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