Coppa Italia, il Napoli si prende la finale. Il pari (1-1) condanna l'Inter

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Il Napoli si prende la finale di Coppa Italia. Sarà la squadra di Gattuso a sfidare la Juventus nella finale di Coppa Italia di mercoledì all'Olimpico. Il match di ritorno con l'Inter si chiude 1-1 e a passare è la squadra di Gattuso in virtù del colpaccio a San Siro di febbraio. Mancherà Ospina, diffidato, ma sarà un Napoli grintoso e generoso, pronto a dar filo da torcere a Ronaldo e agli ex Sarri e Higuain. Inter, invece, bella solo per 40', condannata da una leggerezza difensiva proprio nel momento in cui sembrava pronta ad affondare il colpo. Gattuso deve rinunciare a infortunati Manolas e non rischia Fabian: lo spagnolo non è al meglio e s'accomoda tra le riserve. Al suo posto Elmas, in un centrocampo completato da Demme e Zielinski. A sinistra Hysaj vince il ballottaggio con Rui, il tridente d'attacco è formato da Politano, Mertens e Insigne. Conte vara un'Inter a trazione anteriore, con Barella e Brozovic in mediana e con Candreva e Young a spingere sulle fasce. Eriksen agisce alle spalle della coppia d'attacco Lukaku-Lautaro. Il danese ci mette 2' per ritrovare il sorriso dopo settimane di critiche. La sua parabola direttamente da calcio d'angolo beffa Ospina, goffo e impacciato, ingannato forse dal mancato intervento di Di Lorenzo. Inter subito avanti e Napoli in bambola, quasi in balia delle trame nerazzurre. Al 15' ci prova Candreva, che si accentra e lascia partire un sinistro che si spegne alto di poco. L'esterno è una spina nel fianco per il Napoli, che rischia anche al 28' quando Lukaku di testa spedisce a lato dopo un invito di Eriksen. Maluccio invece Young, graziato quando - già ammonito - commette un fallo al limite su Politano. Gli azzurri, al di là di un mezzo pasticcio di Handanovic su pressing proprio di Politano non sfruttato da Mertens, sembrano in difficoltà. Li salva due volte Ospina, bravo a riscattarsi prima sul colpo di testa di Lukaku, ben imbeccato da Young, al 32' e poi a dire di no a un destro velenoso di Candreva al 40'. Un minuto dopo il portiere colombiano è decisivo anche nel lanciare in porta Insigne con una rimessa veloce in gioco, il trequartista della nazionale resiste al ritorno di Eriksen e smarca Mertens per il gol del pareggio. Rete numero 122 per il belga, miglior marcatore della storia del Napoli: momento di festa smorzato dal desolante deserto del San Paolo. All'Inter il pareggio non basta, ma nella ripresa la squadra di Conte sembra a corto di energie. Col passare dei minuti cresce il Napoli, pericoloso due volte con Insigne, che prima sfiora il palo in girata, poi calcia tra le mani di Handanovic a conclusione di un veloce contropiede. I ritmi s'abbassano e intorno al 20' cominciano i cambi. Gattuso lancia Callejon e Fabian per Politano ed Elmas, Conte risponde cambiando gli esterni (Biraghi e Moses per Young e Candreva) e lanciando Sanchez al posto di uno spento Lautaro. Il cileno sfiora il palo al 30' su invito di Moses: palla fuori di pochissimo. Poco dopo Ospina s'oppone a un destro su punizione di Eriksen: l'Inter non molla. Nel Napoli dentro Milik per Mertens, ma è Zielinski a sfiorare la rete con un sinistro dal limite, a lato di un niente. Un errore di Fabian spiana la strada al contropiede interista al 37': Ospina è prodigioso su Eriksen, poi Moses sparacchia a lato. Servono forze fresche per resistere, Gattuso inserisce Allan e Younes per Zielinski e Insigne. Anche l'Inter è a corto di fiato e Conte lancia nel finale Ranocchia e Sensi. Ma il finale non riserva sorprese. Finisce 1-1. Passa il Napoli.. 

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Ultimo aggiornamento: Domenica 14 Giugno 2020, 17:18

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