Il Milan capolista vuole allungare. Pioli: «Scudetto? Lotteremo fino in fondo»
di Luca Uccello

Il Milan capolista vuole allungare. Pioli: «Scudetto? Lotteremo fino in fondo»

Un Milan primo, da scudetto. Che vuole restare in testa alla classifica, magari da solo senza più nemmeno il Napoli al proprio fianco. Se la squadra è pronta a parlare di primo posto, di vittoria finale, Stefano Pioli ancora no. «Nove giornate sono niente. È giusto però che i tifosi siano contenti e orgogliosi di questa squadra». Poi però c'è un però e nasce spontaneo al tecnico guardando il calendario. «Però siamo troppo lontani dalla bandiera a scacchi per iniziare a fare ragionamenti di classifica. Di certo posso dire che siamo competitivi, forti e possiamo giocarcela fino alla fine».
Pioli quindi avverte: «Pensiamo alla partita di domani (stasera, ndr) e poi a quella successiva». Una sfida fondamentale ora che il Milan ha cominciato a prendere le distanze da Inter e Juventus. Ma anche in questo caso il tecnico rossonero non vuole dare troppa importanza alla sfida di questa sera a San Siro contro il Toro (alle 20,45): «Ogni partita vale tre punti. Quando affronteremo gli scontri diretti ci può stare di perdere qualche punto. Io sono convinto che vincerà il campionato chi farà più punti contro le altre squadre».
E con il Toro è una di queste. Il Milan vuole vincere, Ivan Juric non vuole perdere. «Non sapevo che sono 36 anni (1984-85, 0-1 gol di Schachner, ndr) che non vinciamo a Milano. Tuttavia non vivo ancora questo tipo di emozioni. Dobbiamo affrontare il Milan con lo stesso spirito di Napoli e Juve, cercando di essere più concreti e avere un pizzico di fortuna in più. Dobbiamo ancora migliorare e cercare di fare risultato».
Da Juric a Pioli: un fine ottobre e un inizio di novembre fondamentali per il cammino in campionato, come in Europa, per il Diavolo. Ma nessun bivio ancora, sia chiaro. «Il calendario è fitto, la competitività è alta. Ci sono tanti esami importanti, è presto però per dire che siamo a un bivio. Noi dobbiamo cercare di affrontare al meglio ogni partita». 
Il Milan sta subendo troppi gol? «Dobbiamo essere più attenti e comunicare meglio. Per vincere le partite è importante prendere pochi gol». Ma c'è anche un dato da applausi in questo gruppo da corsa: «Siamo la miglior squadra in Europa per punti fuori casa da parecchio tempo ed è un dato incredibile».
Formazione: recuperato Kessie, Theo inizierà dalla panchina. Poi applaude Tatarusanu. E Ibra e Giroud? «Entrambi non sono al 100%». Vedremo chi inizierà, poi sarà staffetta. Occhi puntati su Andrea Belotti che potrebbe essere un attaccante da Milan soprattutto se venisse concesso un diritto di riscatto a Cairo per Pobega. Magari già nel mercato di gennaio.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Ottobre 2021, 10:43

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