Milan, non solo torti arbitrali: sono già 10 le rimonte subite dal Diavolo
di Luca Uccello

Milan, non solo torti arbitrali: sono già 10 le rimonte subite dal Diavolo

Troppi punti persi non solo per colpe proprie. Troppe rimonte subìte dal Diavolo. E ancora una volta una sfida decisiva da giocare senza Zlatan Ibrahimovic. A Milanello, Stefano Pioli continua a cercare una via d'uscita per non perdere la possibilità di arrivare in finale, vincere finalmente un trofeo come ha chiesto Paolo Maldini. Sarebbe meritato, ma bisogna arrivarci. Non bisogna commettere errori. Bisogna restare in partita per tutti i novanta minuti. Forse anche di più come già dimostrato in questo campionato.
Salernitana e Udinese sono gli ultimi due esempi di un campionato pieno di pericolose distrazioni. I numeri dicono che il Milan ha conquistato 33 punti su 45 con le squadre che vivono quasi stabilmente nella parte destra della classifica con una media punti di 2.2 a gara con il 2.46 dell'Inter che contro le stesse dieci rivali ha saputo fare meglio. Il problema sono le rimonte subite. Tra campionato e Champions League ne hanno subìte 10 e in 7 occasioni sono costate i tre punti al Milan. È successo anche con lo Spezia, oltre alle due sopra citate. In Europa le due rimonte patite con Liverpool e Atletico a San Siro hanno portato zero punti. Poi ci sono gli errori arbitrali. Dal mani di Udogie all'incredibile errore di Serra contro lo Spezia. Poi quello con il Napoli con Massa che annullò nel finale l'1-1 di Kessie per un fuorigioco inesistente di Giroud. Errori spesso condivisi sempre con il Var che in molte decisioni, anche a favore, non ha saputo correggere l'errore umano.
Alla fine al Milan oggi mancano sei punti e la pazienza, vedi Maldini, è raggiunto il limite. Sei punti non sono pochi. Punti che avrebbero messo la squadra rossonera al sicuro da passi falsi e soprattutto da Inter, Napoli e ora ancora la Juventus che ora è quarta e vuole (e può ancora) salire in classifica. In questo momento servirebbe avere a disposizione Ibrahimovic e invece l'attaccante svedese non è ancora pronto. È tornato in campo ma non basta ancora per poter giocare una sfida come quella di domani sera, un derby che vale (quasi) una finale.
Questa volta per davvero, visto che si tratta della semifinale di andata di Coppa Italia.
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 28 Febbraio 2022, 08:23

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