Milan, a Pioli non tornano i conti: senza Giroud e Theo è proprio dura. E i tifosi infuriati con Rafael Leao

Milan, a Pioli non tornano i conti: senza Giroud e Theo è proprio dura. E i tifosi infuriati con Rafael Leao

di Luca Uccello

Una sola rete nelle ultime sei partite. Tanti errori sotto porta, troppa sufficienza nei suoi ingressi in campo. Quando c’è bisogno di lui in campo, come qualche ora fa a Cremona.
E poi ci sono De Ketelaere e Origi che non vanno, che non sono ancora entrati negli ingranaggi del Milan di Stefano Pioli. Il problema di Rafael Leao è il mancato rinnovo di contratto? La risposta sembra essere proprio quella. Ne sono convinti i tifosi rossoneri che sul web hanno preso di mira l’attaccante del Portogallo distratto anche dall’imminente Mondiale. La sua prima Coppa del Mondo. Il pensiero del popolo milanista è praticamente unanime: Rafa ha ancora un anno e mezzo di contratto, non può fare così. Non può entrare in campo quasi per fare un favore. Ma l’atteggiamento distratto di Leao non deve sorprendere. 
Non è la prima volta che succede e non sarà nemmeno l’ultima. D’altrond, è fatto così.
Scuse, giustificazioni che però non possono più bastare. Se il Milan vuole tornare a vincere c’è bisogno anche di lui, non solo di Theo Hernandez e Giroud (i due grandi assenti del pareggio senza reti allo stadio Zini), di un giocatore maturo. Il suo rinnovo è ancora in discussione e il tentativo di chiuderlo prima dell’avvio della competizione mondiale è oramai fallita. Se ne riparlerà solo dopo, al suo ritorno in Italia, con il rischio che la valutazione sia ancora aumentata e che insieme al suo valore salga anche la richiesta di rinnovo.

Oggi la distanza tra domanda e offerta è ancora alta. Una richiesta che arriva tramite l’avvocato scelto dal padre del giocatore e che viene condivisa anche da Jorge Mendes. E poi ci sono i due giocatori “made in Belgio” che non stanno rendendo, non stanno aiutando il Diavolo a cambiare passo.
Intanto il Milan deve pensare alla Fiorentina, a chiudere l’anno con un successo che diventa fondamentale. Oggi la Pioli-band non corre, il Napoli sì. Nelle ultime tre gare l’undici di Luciano Spalletti ha fatto 9 punti, il Milan solo 4. E se i rossoneri non tengono il passo di Osimhen e compagni sarà dura poter pensare di raggiungere la seconda stella. A questi numeri si aggiunge un -2 (32 a 30) in classifica rispetto a un anno fa. Una differenza minima però importante.
Il prossimo 5 dicembre, dopo quattro anni, Ivan Gazidis lascerà ufficialmente il ruolo di CEO rossonero. Queste le parole del presidente Scaroni: «A nome di tutti coloro che sono legati al Milan, vorrei ringraziare di cuore Ivan per la sua passione e dedizione».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Novembre 2022, 19:27

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