CR7, ecco il salva-Juve. Me c'è un Dybala senza Joya
di Timothy Ormezzano

CR7, ecco il salva-Juve. Me c'è un Dybala senza Joya

Due facce della stessa Juve. Da una parte c’è il sorriso a trentadue denti di Cristiano Ronaldo, rientrato col (doppio) botto dopo lo stop forzato per Covid. Dall’altra parte c’è il muso lungo di Dybala, alla disperata ricerca di se stesso. 
Il portoghese domani nello stadio del Ferencvaros tornerà a giocare nel suo giardino di casa, quella Champions vinta cinque volte (record) dove ha segnato 131 gol (altro record), di cui ben 17 in un’unica edizione nel 2013-14 (ennesimo record). Dopo aver steso lo Spezia con una doppietta, vuole ripetersi nell’Europa che conta. All’esordio stagionale europeo, deve recuperare il tempo e i gol persi contro Dinamo Kiev e Barcellona.
I bianconeri hanno dunque un’arma affilatissima in più di prima, in attesa di capire se anche un atro big come Chiellini tornerà a disposizione dopo il ko di due settimane fa in Ucraina (altrimenti Bonucci farà coppia con l’adattato Danilo al centro della difesa). La sensazione è che CR7 possa giocare dall’inizio insieme a Morata, con Dybala di scorta. L’argentino, reduce da una prova assai deludente contro lo Spezia, è in ritardo di condizione. Ma appare anche mentalmente giù, se non ai minimi storici. 
Deve ritrovare in fretta la Joya di giocare. A 27 anni il giudizio resta ancora sospeso: ottimo giocatore oppure fuoriclasse? L’atteggiamento, di certo, non è quello di un leader. E le richieste di raddoppiare il suo attuale ingaggio da 7 milioni sembrano sproporzionate se paragonate allo scarso rendimento nella seconda metà del 2020.


Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Novembre 2020, 07:00

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