Con Correa immobile vola, ma perché nella Lazio non è mai titolare?
di Marco Lobasso

Con Correa Immobile vola, ma perché nella Lazio non è mai titolare?

Nel secondo tempo della Lazio al San Paolo, decente, volitivo e anche coraggioso, il migliore in campo è stato l'argentino Correa (6.5 nelle nostre pagelle di Sarzanini). E la domanda nasce spontanea: ma perché Simone Inzaghi non lo vede, non lo inserisce mai dall'inizio, non gli dà quella fiducia di cui il ragazzo, ancora acerbo emotivamente, ha bisogno come il pane? E' un mistero, anche perchè con Correa in campo Ciro Immobile cresce, migiora e segna anche. Se il Napoli ha avuto paura nella ripresa che la Lazio sorniona pareggiasse è anche e soprattutto merito di Correa. Il cambio con Lukaku, disastroso nel primo tempo, la dice lunga sulle valutazioni che ha fatto su questo match Inzaghino, che proprio contro le big non riesce ancora a dare il meglio di se come strategia e tattica. Da un punto di vista caratteriale, pur fragile, la Lazio dimostra di saper reagire. Il suo secondo tempo col Napoli fuori casa è stato buono, nonostante i pali presi a più riprese dagli avversari che avrebbero potuto dare una connotazione più ampia al risultato finale.
Dispiace per il quarto posto che si allontana, con il sorpasso proprio della Roma che, si sa, per i tifosi bianocelesti non è mai una cosa da prendere con leggerezza. Ma già la prossima giornata di campionato la Lazio può provare a reagire in casa contro la Juve capolista. Dovrà farlo davvero perchè fin qui il rioluno di marcia della squadra di Inzaghi dice che con le prime nove in classifica sono arrivati solo due punti. Una squadra che lotta per la Champions non può permettersi queste debolezze e queste medie così sterili. Bisogna rimediare e presto. Alla fine della stagione mancano in fondo solo 18 giornate.
Ultimo aggiornamento: 00:05


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