L'aquila di Inzaghi vola alto nella notte dei sogni che diventano realtà
di Ernesto De Franceschi

L'aquila di Inzaghi vola alto nella la notte dei sogni che diventano realtà

La notte dei sogni che diventano realtà. Dove eravamo rimasti? Ah si, al gol di Lulic e a una coppa Italia vinta nel derby con la Roma. Sei anni dopo è ancora la Lazio a trionfare all'Olimpico. E sono sette. La festa in una notte bagnata che pare più novembre che maggio. Da Lulic a Milinkovic e Correa. Cambiano i nomi ma il risultato è lo stesso. Un successo che ribalta una stagione, una vittoria che vale oro puro. Per Inzaghi e per una squadra che spazza via nubi e dubbi in 90 minuti.

È la vittoria del gruppo, ma anche dell'allenatore che respinge al mittente gli scettici e si regala un trofeo a cui ormai il club biancoceleste è quasi abbonato. È una coppa che arriva con i suoi cambi decisivi. Sono sette le coppe tricolori in bacheca. La stagione è salva, l'Europa in cassaforte. Onore all'Atalanta e al giocattolo perfetto di Gasperini. E ora Inzaghi che farà? Con una coppa in più resta o se ne va? Deve restare per continuare un progetto che con i giusti rinforzi può andare lontano. Non è la notte di Ciro Immobile, la bandiera spenta e triste che non lascia il segno. Ma quando tutto sembrava complicato è uscito dal cilindro Milinkovic. Lazio in paradiso. L'Aquila vola alto.

Giovedì 16 Maggio 2019, 10:04



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