Juventus-Inter, il derby di tutta Italia
di Alberto Mauro

Juventus-Inter, il derby di tutta Italia

Più che un Derby d'Italia è Juve contro tutti. L'Inter catalizza le speranze di chi rincorre - Napoli in primis - ma anche semplicemente di chi sogna un campionato vivo fino a primavera. La Juve invece ha alzato ulteriormente il ritmo rispetto agli ultimi 7 Scudetti e viaggia sull'onda motivazionale di Cristiano Ronaldo, l'uomo che a Torino ha portato rinnovati stimoli e una nuova mentalità. La fame è quella di sempre, è cambiata la consapevolezza di una squadra che sa esattamente quello che sta facendo e vince con lucida maturità, anche quando non brilla. La testa della classifica non basta, bisogna accumulare più vantaggio possibile adesso, per poi gestire forze e risorse mentali nei mesi più caldi, quelli con le sfide ad eliminazione diretta in Champions. C'è sempre l'Europa in cima ai pensieri di Max Allegri, da quando il presidente Agnelli in estate da sogno l'ha derubricata ad obiettivo concreto. Tutto il resto - Inter compresa - è visto in prospettiva. «Contro l'Inter ci giochiamo una partita, mercoledì il primo posto nel girone H, ecco perché per noi è più importante la sfida contro lo Young Boys». 
ALEX SANDRO: 2023
Un ragionamento inattaccabile a livello assoluto, ma è chiaro che il calcio vive soprattutto di emozioni e il Derby d'Italia (oggi il 171°) è stato battezzato così non a caso. «L'Inter è una squadra seria, in continua crescita, con un ottimo allenatore che ha sempre fatto bene ovunque è andato, giocatori tecnici e un grandissimo finalizzatore come Icardi. E' una partita che si prepara da sola, come una grande sfida di Champions». La mente di Max torna sempre lì, ma lo Scudetto è ancora tutto da sudare. «La Juve non ha ancora ammazzato niente, il campionato non va ucciso ma vinto; servono 30 vittorie, all'incirca 90 punti, sarà ancora una battaglia lunga. E' normale che tutti tifino contro di noi per assistere a un girone di ritorno ancora più combattuto, Ancelotti giustamente dice che il Napoli ha grandi chance, mancano ancora tanti scontri diretti e ci sono in ballo troppi punti». Fuori Khedira, Alex Sandro (fresco di rinnovo fino al 2023), Barzagli, mentre Bentancur «ha un fastidio alla schiena» ma dovrebbe stringere i denti nei tre di centrocampo insieme a Pjanic e Matuidi. Davanti Dybala, Mandzukic e Ronaldo. In difesa De Sciglio, Bonucci (favorito su Benatia), Chiellini e Cancelo davanti a Szczesny. Si rivede Emre Can, in panchina per la prima volta dopo l'operazione.
Ultimo aggiornamento: 17:59


© RIPRODUZIONE RISERVATA