Juventus-Benfica, le pagelle: si salvano solo Milik e Di Maria. Allegri da 4: la squadra non c'è

Juventus-Benfica, le pagelle: si salvano solo Milik e Di Maria. Allegri da 4: la squadra non c'è

di Fabrizio Ponciroli

PERIN 6,5 Fa il suo dovere, come spesso gli accade ultimamente. Incolpevole sui gol del Benfica. Il migliore.

BREMER 5 Va anche lui in difficoltà quando c’è da rincorrere i veloci portoghesi. Nel finale fallisce una clamorosa palla gol.

BONUCCI 5 Nelle situazioni più scabrose si affida all’esperienza. In difficoltà quando viene fatto correre in velocità. Severamente impegnato.

DANILO 5,5 L’ultimo ad arrendersi. Manda anche a quel paese un paio di compagni. Fatica quando deve uscire dalla sua comfort zone.

CUADRADO 4 Prosegue il momento no. Si incaponisce in dribbling superflui e finisce, spesso, per rallentare l’azione o, peggio, perdere la palla. Spaesato (12’ st De Sciglio 5: non porta nulla).

MCKENNIE 4 Tanti errori banali e non trova mai l’inserimento giusto. Vaga per il campo alla ricerca di qualcosa. Impalpabile.

PAREDES 5,5 Le migliori azioni bianconere partono da sue intuizioni. Suo il pallone con il contagiri per la rete di Milik. Nella ripresa sparisce come tutti.

MIRETTI 4 Commette un’ingenuità sull’intervento che vale il penalty. Rischia troppo con la palla tra i piedi in zone pericolose. La gioventù si fa sentire (12’ st Di Maria 6: la palla del possibile 2-2 sprecata da Bremer grida vendetta).

KOSTIC 5 Tanti cross ma senza la necessaria precisione. Quando deve difendere, evidenzia qualche limite tattico. Silenziato (25’ st Kean 5,5: un palo, è già qualcosa).

MILIK 6 Alla prima palla gol, fa subito centro. In area di rigore sa esattamente cosa fare. Viene cercato troppo poco. Attaccante vero (25’ st Fagioli 5,5: un ragazzo nella tormenta. Fa il possibile).

VLAHOVIC 4 Mille scatti a vuoto, tanti duelli persi e pochi palloni toccati. Vorrebbe spaccare la porta ma non ne ha mai l’occasione. Frustrato.

ALLEGRI 4 Dopo due gare di Champions League avere zero punti è un grosso problema. La difesa scricchiola, Vlahovic è nervoso. La squadra non c’è.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Settembre 2022, 23:00

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