Juve, Allegri vuole ingranare la quinta ma avvisa: «Non mi fido del Verona»

Juve, Allegri vuole ingranare la quinta ma avvisa: «Non mi fido del Verona»

di Timothy Ormezzano

La Juve vuole ingranare la quinta (vittoria consecutiva in campionato). Quale avversario migliore del Verona ultimo in classifica, reduce da un filotto di otto sconfitte di fila? Allegri preferisce non fidarsi. E chiede ai suoi di alzare la guardia e di sfogliare l’almanacco: «Giochiamo contro una squadra che ha battuto la Juve tre volte nelle ultime cinque partite. Il Verona ha buoni tiratori, è una formazione fisica che aggredisce, non merita la classifica attuale. Non sarà semplice. Servirà una prova tosta. Altrimenti butteremmo via quando di buono abbiamo fatto contro l’Inter e nelle precedenti partite». 
E ancora, in merito alla complessa rimonta-scudetto: «Il Napoli sta facendo un campionato straordinario, se continua così è inavvicinabile. Noi dobbiamo fare un passo alla volta». L’infermeria bianconera è un po’ meno affollata, ma la Signora è ancora piuttosto incerottata. Niente da fare per Chiesa, che fa un passo indietro e torna ai box: «Finché non trova stabilità al ginocchio, ci sono dei momenti in cui sente fastidio». 

Ancora assente Vlahovic, al quarto forfait consecutivo per pubalgia, oltre ai soliti Pogba, Aké, Kaio Jorge, Iling Junior, De Sciglio e McKennie. «Dusan soffre per un’infiammazione tendinea di tipo pubalgico - spiega Allegri -. Vedremo se recupererà per domenica contro la Lazio». La Juve è in ansia per Vlahovic, che preoccupa anche la Serbia del ct Stojkovic visto che il Mondiale è ormai alle porte. 
Gli unici recuperi sono quelli di Kean e Paredes: «Ma non è detto che giochino dall’inizio», avverte Allegri prima di annunciare la presenza di Perin tra i pali «perché Szczesny ha giocato dodici partite consecutive». In difesa si rivedrà capitan Bonucci, il cui vice non è più Cuadrado ma Danilo: «Juan a livello gerarchico arriverebbe dopo Leo – spiega Max -, ma ultimamente si innervosiva troppo perché non gli venivano fischiati del falli. Cuadrado ha così accettato che il vice diventasse Danilo, perché più sereno di lui». 
Quasi certa infine la presenza di Kean in attacco al fianco di Milik. Anche perché Di Maria va ancora dosato con il misurino: «È probabile che Angel abbia solo mezz’ora nelle gambe», conclude Allegri. Il Fideo verrà dunque centellinato. Per la gioia del ct argentino Scaloni che ha chiesto prudenza ai club: «Stiamo parlando con le società, vorremmo che chi non è al cento per cento non giochi, ma è difficile...».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Novembre 2022, 19:29

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