Stasera Juve-Lazio, Sarri contro i suoi tabù: il match a Torino senza Immobile
di Alberto Abbate

Juve-Lazio, Sarri contro i suoi tabù: stasera il match a Torino senza Immobile

Mancano solo tre punti per centrare l’Europa League

ROMA L'Europa oltre ogni limite, contro ogni tabù possibile: la bestia nera Juve, i precedenti negativi di Sarri e tutte le altre inquietanti statistiche. A partire da quelle legate all'assenza di Immobile. Ufficiale il forfait del capocannoniere: alla vigilia Ciro Immobile rimane in palestra, la caviglia fa troppo male, non prova e non parte. Sale addirittura l'ansia in vista dell'ultima giornata col Verona per quella maledetta infrazione al collo del piede. A inizio settimana i medici avevano ragione, l'attaccante rischia di saltare almeno 2 partite. Stavolta il miracolo è impossibile, Sarri deve per forza reinventare l'attacco biancoceleste: Felipe Anderson falso nueve con Pedro esterno, come contro l'Udinese.

Juve-Lazio, un trono per due: ecco la sfida del gol tra Vlahovic e Immobile

 

Ma lo spagnolo ha solo due allenamenti sulle gambe, il suo utilizzo sarà part-time e potrebbe subentrare. Ecco perché Romero finisce nelle retrovie e Cabral scalpita ancora per avere un'altra chance al posto di Immobile. L'ultima la ebbe, in corsa, proprio al Dacia Arena, ma il capoverdiano fu troppo impreciso, si divorò un paio di occasioni clamorose sotto rete. Quell'1-1 rientra fra le grandi recriminazioni della Lazio senza il proprio capocannoniere, a quota 27 gol in 31 presenze e 6 assenze. D'altronde, non c'è pace per Ciro in questa stagione: problemi muscolari, Covid, caviglia, senza di lui 3 sconfitte (Bologna, Juve e andata col Porto), 2 vittorie (Genoa e Venezia) e il pari proprio contro l'Udinese. Dal 2016 l'andamento è peggiore: contando solo le gare di campionato, nelle 18 occasioni cui il capitano biancoceleste non è sceso in campo sono arrivati 6 successi, 5 pareggi e 7 sconfitte.

 


TERRIBILE TREND
Questo ko è un presagio terribile. Anche perché Ciro avrebbe dato tutto per allungare e far sfigurare Vlahovic (23 gol), che lo insegue. Anche perché il capitano regalò alla Lazio con una doppietta l'ultimo (e unico) successo allo Stadium, il 14 ottobre 2017. La Vecchia Signora ha vinto ben 12 delle ultime 15 gare di campionato contro i biancocelesti, battuti in generale 84 volte, almeno 15 in più rispetto ad ogni altra formazione. L'ex Sarri - per la prima volta a Torino dopo l'addio burrascoso - vorrebbe invertire questo trend, ma anche lui ha perso sei dei suoi nove precedenti contro la Juve. E ben 8 su 12 contro Allegri, a cui subentrò nel 2019: «Maurizio è stato l'allenatore dell'ultimo scudetto sottolinea il collega bianconero e si merita che l'Allianz lo accolga nella giusta maniera, anche se noi vogliamo onorare l'ultima in casa, e festeggiare gli addii di Chiellini e Dybala a dovere». Ai box però restano Danilo, Arthur e Zakaria, c'è il baby Miretti nel 4-2-3-1, più probabile del consueto 4-4-2.

Lazio, si avvicina la Juventus: Milinkovic contro il suo futuro? Intanto va a caccia del record di gol


RECORD DI UN'ERA
Insomma, anche la Juve ha più di qualche defezione e, con la Champions già in mano, poco da chiedere a questo finale. Al massimo deve riscattare la debacle in Coppa Italia contro l'Inter, che però mercoledì ha tolto uomini e parecchie energie. Ecco perché la Lazio deve sfruttare la sua motivazione più importante: dopo il ko dell'Atalanta, è assicurata la Conference, ma se la Roma non dovesse vincere nemmeno venerdì col Torino, potrebbe bastare un solo punto anche per il sesto posto e la matematica qualificazione in Europa League. Non è mai arrivata la sesta di seguito nell'era Lotito, Sarri può centrare un altro record biancoceleste. Superare Inzaghi e se stesso con un altro punto in questo girone di ritorno, ma deve infrangere anche il tabù big match: in 11 sfide su 12 (con la dodicesima che è proprio la prossima con la Juve) contro le grandi della Serie A, quest'anno solo due successi contro Roma e Inter. Manca Immobile, ma a centrocampo ci saranno Luis Alberto e Cataldi che, insieme a Lulic, regalarono contro i bianconeri la Supercoppa Italiana a Riad nel 2019. Sarri era dall'altra parte.
 


Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Maggio 2022, 09:17

© RIPRODUZIONE RISERVATA