Un diluvio sulla Juve: un Chelsea al Max ne fa 4. Per Allegri il primo posto è utopia
di Timothy Ormezzano

Un diluvio sulla Juve: un Chelsea al Max ne fa 4. Per Allegri il primo posto è utopia

Juventus travolta 4-0 dal Chelsea. Una figuraccia che costa il primo posto del Gruppo H. E che, per l'enorme differenza dei valori visti in campo, ridimensiona le ambizioni europee della Signora. Per tornare in testa i bianconeri dovranno ottenere contro il Malmö un risultato migliore di quello del Chelsea in casa dello Zenit, che ieri ha strappato nel finale un 1-1 contro i teneri svedesi. «Il primo posto non è fondamentale, conta il passaggio del turno già ottenuto», così Nedved. Poi, in merito alla complicata rimonta nella corsa-scudetto: «Ora non ci pensiamo, siamo davvero lontani dalla vetta».
Bonucci ammette: «Sconfitta pesante, il Chelsea ci ha messo in difficoltà. Sul primo gol forse c'era fallo di mano, ma dovevamo tenere meglio nel secondo tempo». Szczesny non ci gira intorno: «Questo ko non è accettabile, partita tragica, non abbiamo saputo fronteggiare il Chelsea in nessun modo. Meritiamo tante critiche».
Cuadrado sposta lo sguardo: «Dobbiamo voltare pagina e pensare alla partita di sabato contro l'Atalanta». La Juve davanti si affida al fischiatissimo ex Morata e all'irriconoscibile Chiesa. Il Chelsea è molto incerottato (Havertz out, Lukaku in panchina, Kantè e Chilwell ko tra primo e secondo tempo) ma ha un organico molto più profondo e viaggia al triplo dei giri. Gli inglesi fanno la partita, come all'andata allo Stadium, spingendo senza sosta.
Ci provano Chilwell e James, mentre la Juve non fa altro che giocare di rimessa. Il piano-partita di Allegri, difesa e contropiede, non salta nemmeno al 25', quando Chalobah segna con un tap-in sfruttando una sponda di Rudiger con un tocco di mano giudicato accidentale da arbitro e Var. L'unica minaccia ai campioni d'Europa è un pallonetto di Morata respinto sulla linea da Thiago Silva.
Nel finale di tempo Szczesny e Bonucci evitano i bis di James e Hudson-Odoi, che si rifaranno nella ripresa. Il bis e il tris arrivano al 56' e al 58', firmati proprio dai due ragazzi dell'Academy tra le belle statuine bianconere.
Male gli esterni, non pervenuti Rabiot e Bentancur: la Juve viaggia su ritmi troppo lenti. Dopo un'ora Allegri manda in campo il recuperato Dybala: l'unica buona notizia per la Signora, che al 95' subisce anche il poker di Werner.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Novembre 2021, 08:48

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