Da Donnarumma ai Måneskin, in una parata la metamorfosi dell'Italia: calcio, recovery e musica
di Carlo Fiorini

Da Donnarumma ai Måneskin, in una parata la metamorfosi dell'Italia: calcio, recovery e musica

Il valore simbolico della parata di Gigio Donnarumma è potente. Eravamo il fanalino di coda del vecchio continente, e in una notte abbiamo rappresentato l'Europa unita, che tifava per noi. Nell'altra metà campo c'era l'Inghilterra che con la Brexit se ne è andata, l'emblema di chi pensa di poter fare da sé. «L'Italia ha vinto, e lo spirito di questa squadra è esattamente quello di cui ha bisogno l'Europa». Lo scrive la stampa tedesca, la Sueddeutsche Zeitung. Impensabile fino a qualche mese fa. E domani l'Italia si appresta a segnare ancora, quando l'Ecofin approverà il nostro Piano nazionale di ricostruzione e resilienza. Il New York Times insieme alla vittoria azzurra celebra i Mäneskin, primi nella Chart di Spotify con Beggin. E per parlare di cinema, che dire dell'ovazione di 11 minuti che Cannes ha riservato a Tre piani, di Nanni Moretti? C'è una scia positiva, facciamo tutti in modo che non siano solo coincidenze.

 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Luglio 2021, 10:12

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