Italia-Austria, nessun azzurro si inginocchia in campo prima del calcio d'inizio

Italia-Austria, nessun azzurro si inginocchia in campo prima del calcio d'inizio

Italia-Austria a Wembley: nessun azzurro prima dell'inizio del match degli ottavi di finale si è inginocchiato in campo a Londra, come era successo nella sfida precedente del campionato europeo. Nemmeno nelle fila austriache ci sono stati calciatori che si sono inginocchiati.

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IL CAPITANO CHIELLINI 

"Se ci inginocchieremo prima della partita? Credo non ci sia stata nessuna richiesta. Quando ci sarà la richiesta da parte dell'altra squadra, ci inginocchieremo, per sentimento di solidarietà e sensibilità verso l'altra squadra". Lo aveva detto Giorgio Chiellini, capitano degli Azzurri, in vista di Italia-Austria di questa sera a Wembley: "Cercheremo di combattere il razzismo in un altro modo, con iniziative insieme alla Federazione nei prossimi mesi", ha spiegato ai microfoni di Raisport.

 

Il caso dell'Italia in ginocchio: cosa è successo

Già, ma perché e quando è nato il caso? A pochi secondi da Italia-Galles allo stadio Olimpico di Roma, ad inginocchiarsi a sostegno del Black Lives Matter, il movimento anti-razzismo verso le persone di colore, sono stati in sei (Belotti, Pessina, Bernardeschi, Toloi, Chiesa ed Emerson). Era la prima volta che gli azzurri si "schieravano", ma il fatto che lo abbia fatto solo metà squadra ha creato qualche polemica nei giorni successivi. Il Black Lives Matter, dicevamo: è nato in America, dalla comunità afroamericana, e poi è diventata globale. Perché tutto il mondo ne ha colto il significato e l'importanza. I primi a farlo sono stati quelli più vicini geograficamente, e quindi negli Usa: si sono inginocchiati i giocatori di basket in NBA e i professionisti di tutti gli sport americani. Ma poi l'onda è arrivata naturalmente anche in Europa, seppur con risultati diversi.


Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Giugno 2021, 23:44

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