Inter-Roma 1-2, le pagelle: Dumfries annullato, Lautaro anonimo. Smalling fa cadere la Scala. Dybala super gol col dente avvelenato

Inter-Roma 1-2, le pagelle: Dumfries annullato, Lautaro anonimo. Smalling fa cadere la Scala. Dybala super gol col dente avvelenato

di Francesco Balzani e Daniele Petroselli

A San Siro finisce 2-1 tra Roma e Inter la sfida valida per l'ottavo turno di Serie A. La apre Dimarco al 30', poi il pari di Dybala al 39' e il gol vittoria dei giallorossi con Smalling al 76'.

LE PAGELLE DELL'INTER (di Daniele Petroselli)

HANDANOVIC 5
Doppio miracolo dopo il fallo su Dumfries su cui l'arbitro tarda a intervenire, ma poi si manda il pallone in rete sul gol di Dybala.

SKRINIAR 5.5
Sempre attento in fase di chiusura, anche se da quella parte non è semplice seguire Spinazzola e a volte Dybala. Si perde però Smalling nel gol che vale il sorpasso giallorosso.

ACERBI 6
Dalle sue parti la Roma cerca spesso di imbeccare Zaniolo, ma l'ex Lazio è sempre molto lucido nel leggere l'azione avversaria e nel chiudere in maniera decisa ogni spazio. 

BASTONI 5.5
Cerca non solo di difendere ma anche di dare una mano in fase di pressing e sulla trequarti avversaria. Un solo vero errore, grave, quello sulla chiusura di Dybala in occasione del gol. (Dal 36' st GOSENS sv)

DUMFRIES 5
Parte abbastanza deciso, ma col passare dei minuti subisce l'azione di Spinazzola, che non solo lo contiene ma addirittura lo mette sotto pressione. Alla fine l'Inter prova quasi sempre a farsi vedere dall'altra parte e l'olandese non si vede tantissimo. (Dal 36' st BELLANOVA 6 entra nel finale e per poco non si crea un'occasione importante. E già ha fatto più del suo titolare)

BARELLA 6
Sempre molto generoso, non è ancora al 100% ma prova per tutta la gara a dosare le energie, non solo chiudendo gli spazi e pressando ma anche provando degli inserimenti efficaci. E proprio così si crea l'assist per il vantaggio di Dimarco. Poi alterna buone cose ad errori, come quello che porta al pareggio. Gli manca la continuità nei 90'.

ASLLANI 6
Esordio in una partita tutt'altro che semplice, prova a guidare soprattutto i movimenti dei difensori in fase di costruzione. Lui addirittura meglio in fase di interdizione che in quella di regia. Sfiora un gol bellissimo nel secondo tempo che fa gridare tutto San Siro. (Dal 33' st MKHITARYAN 5 impalpabile contro la sua ex squadra, ma i minuti sono davvero pochi) 

CALHANOGLU 6.5
Alla fine è lui il vero regista di quest Inter. Si prende lui il ruolo di quello che detta i ritmi sulla trequarti e lo fa anche in maniera efficace, almeno fino al gol del pari. Nella ripresa una traversa che gli nega la gioia del gol che meritava. (Dal 33' st CORREA 5 pochi palloni giocabili, in pratica non può mai accendersi)

DIMARCO 7
Le ottime prestazioni in Nazionale lo hanno restituito in grande spolvero anche a Inzaghi. Il gol non era affatto semplice, ma è lui bravissimo soprattutto a farsi trovare lì così in alto, con un movimento da attaccante. Lui poi dalla parte sinistra fa spesso ammattire Celik, preso di imbucata in diverse occasioni. (Dal 43' st CARBONI sv)

DZEKO 5.5
Al primo pallone toccato trova subito il gol, giustamente annullato dal VAR. Poi perde di efficacia nel confronto con Smalling e, costretto a giocare spalle alla porta, subisce spesso l'anticipo della retroguardia giallorossa.

LAUTARO 5.5
Prima frazione dove in pratica non riesce mai a impensierire la difesa giallorossa, meglio nella seconda parte, quando in più di una fase mette in difficoltà i suoi avversari. Poi però torna di nuovo nell'anonimato.

ALL.INZAGHI 5
Quarto ko in campionato, l'Inter certifica così una crisi che rischia di diventare irreversibile. Buona per 40', poi si rivede solo a sprazzi. Manca intensità e lucidità nei momenti chiave. Davanti poi si è molto meno pericolosi rispetto a un anno fa. Serve ragionare in maniera seria su cosa fare per tornare a grandi livelli.

LE PAGELLE DELLA ROMA (di Francesco Balzani)

RUI PATRICIO 5

Dopo Udine anche Milano gli gela i guanti. Sul gol di Di Marco è troppo fragile, troppo ritardatario. Il primo spavento era arrivato al 4’ su un colpo di testa di Lautaro, poi si arrende su Dzeko che è però in fuorigioco. Nella ripresa manda un bacio alla traversa ed è bravo nelle uscite alte.

MANCINI 6,5

Primi minuti: Non ringhia, non combatte, non sale. Arriva spesso secondo e offre il fianco anche quando non è richiesto. Poi punto nell’orgoglio sale di livello e a inizio ripresa mette dentro un cross teso che sarebbe solo da sbattere dentro. E allora a va a prendersi il fallo da cui nasce il gol di Smalling. Prende un giallo, ma dovrebbero seguirlo in tanti con la maglia nerazzurra. Massa non è d’accordo.

SMALLING 8

British School, per tutti. Partenza frastornata, ma meno dei suoi compagni di reparto. Prova a svegliare tutti con urla e occhiatacce. Ci riesce coi fatti spazzando di testa altre possibili minacce. E’ sempre il più solido, il più concentrato. Nella ripresa annulla Dzeko in tutto e per tutto e ricorre anche alle maniere forti su Lautaro.  Non è sazio. E di testa fa cadere la Scala. 

IBANEZ 6

Nella testa ancora suona Maracaibo vista la morbidezza che usa su Dzeko che per fortuna è in fuorigioco. Ma anche sugli altri assalti interisti non mostra la solita garra. Arriva spesso in ritardo sulle sterzate di Lautaro e Barella. Al contrario di anni amari, però, non si perde d’animo e nel finale morde il ferro. 

CELIK 5,5

Scende poco e quando Bastoni e Di Marco rovistano nella sua confusione trovano terreno fertile come in occasione del gol del vantaggio. Non è molto aiutato nel compito da quelle parti. Poi quando si placano le acque tiene botta, senza commettere ulteriori atti impuri. Finale lucido, nonostante le fatiche turche.   

MATIC 6,5

Alla Scala si presenta con l’abito più elegante ma non è tempo di sfilare. Bisogna combattere contro Barella che ha più gamba, fiato e voglia. Usa l’astuzia e la furbizia in alcune occasioni ma l’assenza di un compagno dinamico al suo fianco pesa in tranquillità. Resta comunque il porto sicuro dove lasciare qualsiasi tipo di imbarcazione. E mica è poco. Finale da gran signore. 

CRISTANTE 6,5

Il metro prevede pioggia, e lui si fida restando per la prima mezz’ora chiuso in casa affacciandosi solo per controllare il cielo. Qualche errore in appoggio lo concede sempre e non ha la libertà che gli concede la Nazionale in fase di movimenti. Dopo il vantaggio interista rompe gli indugi e prende metri importanti offrendo appoggio ai compagni lì davanti. Torna il sereno. Anzi splende il sole. 

SPINAZZOLA 7

Due settimane di lavoro allo Rocky. Di fronte ha Apollo Dumfries che picchia subito forte. Leo incassa, prova a replicare ma lo fa senza imprevedibilità. Poi trova uno spazio e sferra il gancio con un assist perfetto per Dybala. Da quel momento in poi tornano gli occhi della tigre. Manca solo Adriana sul ring. 

PELLEGRINI 7

Qualche acciacco si fa sentire. Si mette a dirigere in un reparto che non vuole lasciare punti di riferimento a Skriniar e compagni. Fatica a incidere ma è bravo a togliere sicurezze all’Inter con attacchi alla profondità mai banali. Nel finale di primo tempo tira su il colletto e torna Magnifico. E nella ripresa ecco il cioccolatino per Smalling. (81’ Camara 6: quasi quasi ha la palla per il tris, e che temperamento)

ZANIOLO 6

A San Siro lo hanno rimpianto fino a un certo punto. Sta a lui rendere pieno quel sentimento. Parte con un paio di sgroppate delle sue, ma senza una finalità precisa. Poi trova il Gps e trova meno traffico. Ma la destinazione della porta avversaria è ancora fuori portata. Si prende un giallo senza senso e da quel momento riperde di nuovo la bussola. La sufficienza è per sacrificio e sudore. (86’ Belotti sv: entra per prendere metri, compito riuscito)

DYBALA 7

Ha più di un dente avvelenato. La sorpresa non è vederlo dal primo minuto, ma osservarlo da falso nove. Nella prima mezz’ora si fa notare per un tentato tiro a giro. Poi tira fuori l’ametista con un tiro al volo che Handanovic accompagna dolcemente in porta. Decisivo, sempre. Esce e crea preoccupazione. (58’ Abraham 6,5: il grande escluso ha voglia di riscatto. Al 70’ si muove bene e per poco non fa lo scherzo all’Inter, poi offre sponde e sostegno fino a sfiorare il tris. Decisivo nel finale in fase difensiva) 

MOURINHO 7,5

Sorprende tutti con l’esclusione di Abraham, ma la Roma inizialmente risulta prevedibile. L’atteggiamento non sembra da squadra di Mou, ma è solo un’illusione. Basta il lampo di Dybala per squarciare il cielo e riportare consapevolezza. Nella ripresa è la sua squadra a dettare i tempi e a dimostrarsi grande. Finalmente vince a San Siro, finalmente domina la sua ex. Complimenti anche a Foti.


Ultimo aggiornamento: Sabato 1 Ottobre 2022, 22:41

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