Inter-Juventus, probabili formazioni e storia: quando conta davvero, in Coppa Italia passano i bianconeri

Inter-Juventus, probabili formazioni e storia: quando conta davvero, in Coppa Italia passano i bianconeri

di Massimo Sarti

L'ultima versione del derby d'Italia è stata totalmente a favore dell'Inter, che lo scorso 17 gennaio ha annichilito 2-0 la Juventus in campionato. Andrea Pirlo cerca ora il riscatto contro Antonio Conte in Coppa Italia nell'andata della semifinale, sempre a San Siro. Contando anche sulla storia delle sfide tra bianconeri e nerazzurri nella competizione, decisamente favorevole alla Vecchia Signora quando davvero conta. Presente e passato si mescolano nell'avvicinamento alla supersfida di questa sera (diretta Rai1 ore 20,45). In palio non solo la finale di Coppa Italia (ritorno all'Allianz Stadium di Torino), ma anche segnali da non trascurare in vista della corsa scudetto.

Inter senza Hakimi e Lukaku – L'esterno destro e il bomber belga sono squalificati. In particolare l'ex Manchester United paga la gazzarra con Ibrahimovic nel derby con il Milan nei quarti, costatagli (in diffida) il cartellino giallo. In attacco Conte non ha alternative alla coppia Sanchez-Lautaro Martinez. In cabina di regia sarebbe una sorpresa rivedere Eriksen dall'inizio: Brozovic è nettamente favorito per riprendersi il posto. Sulle fasce Darmian e Young, interni Barella e Vidal (i due marcatori di campionato poco più di due settimane fa). In difesa, davanti ad Handanovic, ecco i titolarissimi Skriniar, De Vrij e Bastoni.

Juventus, da scegliere il partner di CR7 – Pirlo ha più possibilità di rotazioni, anche tenendo conto del big-match di campionato di sabato alle 18 contro la Roma. Dovrebbe essere Kulusevski (più di Morata) ad affiancare in avanti Cristiano Ronaldo. Per il portoghese, reduce da un gennaio meno performante rispetto ai suoi standard abituali, niente riposo. Era stato esentato dal quarto secco contro la Spal, quando aveva effettuato una gita a Courmayeur finita nell'occhio del ciclone, in base alle colorazioni anti-Covid delle regioni, per aver "sconfinato" in Valle D'Aosta dal Piemonte. Gli altri ballottaggi sembrano essere Demiral-Danilo, Arthur-Rabiot e Alex Sandro-Chiesa. Tra i pali ci sarà Buffon. Certi di un posto da titolare, salvo sorprese, anche Bonucci, De Ligt, Cuadrado, Bentancur e McKennie. Out Ramsey, oltre a Dybala.

La storia: dalle semifinali in su per l'Inter si fa grigia – Sta per andare in scena il 32° derby d'Italia nella coppa nazionale. I precedenti assoluti arridono alla Juve con 14 affermazioni, a fronte di 10 successi dell'Inter e 7 pareggi. Ma ciò che solletica di più la nostra attenzione è notare che, tra semifinali e finali (due trionfi bianconeri nel 1959 e nel 1965), fino ad ora per i nerazzurri non c'è scampo.

La maledizione interista dei rigori – Approfondiamo la storia delle semifinali: quattro in Coppa Italia tra le due squadre, con quattro qualificazioni della Juventus. Si comincia dal 2-0 secco (Tomasi e rigore di Foni) del 21 aprile 1938. Nel giugno del 1983, poi, la Vecchia Signora si impone 2-1 in casa all'andata (autorete Giuseppe Baresi, Galderisi e Bini) e resiste 0-0 nel ritorno a San Siro. Emozioni a non finire nel 2004. Le doppiette di Di Vaio e Adriano sanciscono il 2-2 di Torino. Replicato dal 2-2 del Meazza, con Adani che al 95' permette all'Inter (in dieci per l'espulsione di Cordoba) di acciuffare i supplementari. Finale decisa dal dischetto a favore della Juve da una parata di Chimenti su Vieri. Ancora rigori nel 2016, a stroncare la rimonta dell'Inter dopo il 3-0 juventino dello Stadium, con doppietta di Morata (una rete su rigore) e sigillo di Dybala. A San Siro Brozovic (doppietta, la seconda rete su rigore contestato dai bianconeri) e Perisic confezionano un altro 3-0. Fatale per Roberto Mancini la traversa di Palacio, mentre dal dischetto i tiratori di Max Allegri sono infallibili. Tocca ora a Pirlo continuare la tradizione. A Conte il compito di interromperla.


Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Febbraio 2021, 19:27

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