Conte: «Totti mi chiamò per portarmi alla Roma, ma feci le mie valutazioni e rifiutai»
di Salvatore Riggio

Conte: «Totti mi chiamò per portarmi alla Roma, ma feci le mie valutazioni e rifiutai»

A San Siro l'Inter proverà a difendere il primato nel match contro la Roma, anticipo di lusso in programma domani sera: «Hanno entusiasmo, non sarà facile», avverte Antonio Conte che ritorna anche sui suoi contatti in estate con la dirigenza giallorossa. «Sono legato a Francesco Totti da un’amicizia che va avanti dai tempi degli Europei quando giocammo insieme. Mi chiamò e parlammo della possibilità Roma, poi ho fatto le mie valutazioni in maniera molto serena, non c’era ancora l’Inter. In quel momento, non c’era nessuna altra squadra, ho fatto le mie valutazioni e ho deciso di declinare la proposta in maniera molto molto rispettosa conoscendo la piazza. Non era comunque il momento».

Partita. «Si affrontano due squadre che stanno facendo molto bene. La Roma è in forma, ha appena vinto 3-1 a Verona. Significa che hanno raggiunto una maturità e una forza per cui bisogna fare grande attenzione. Hanno un organico importante, avendo preso giocatori che hanno dato grandi risposte».

Difficoltà. «C'è un altissimo livello di difficoltà. La Roma ha entusiasmo, forma, fiducia. Affrontiamo una squadra che sta bene. Dovremo cercare di pensare a noi e fare quel che stiamo facendo. La stiamo preparando nella giusta maniera. Sappiamo che ci sarà da soffrire e che bisognerà reggere botta e allo stesso tempo dovremo essere precisi in fase realizzativa».

Lautaro Martinez. «Quando si parla troppo di un singolo giocatore o di due giocatori a me non fa mai piacere. Deve essere sempre considerata la squadra. Sicuramente stiamo parlando di un ragazzo giovane che sta crescendo».

Miglioramenti. «Noi dobbiamo continuare a lavorare e crescere nell'idea di calcio che abbiamo per la fase di possesso e non possesso. Ci sono margini di miglioramento».

Classifica. «Da quando abbiamo iniziato alcune situazioni ci hanno portato a spingere la macchina forte per stare nella parte alta della classifica. Non possiamo pensare di tenere l'acceleratore a mezza via perché questo comporterebbe dei grossissimi rischi e non ce lo possiamo permettere».

Fonseca. «Si sta dimostrando un bravissimo allenatore. Ha fatto cose importanti in Ucraina, è stato molto bravo a portare la sua idea e modellarla, adattandosi al calcio italiano. 

Roma. «Per me non è una sorpresa. Roma e Lazio stanno facendo molto bene e hanno allenatori e organici pronti per competere».

Nainggolan. «Ho grande rispetto per Radja, volevo portarlo al Chelsea e lui lo sa benissimo. Penso che la scelta migliore per lui sia stata quella di andare a Cagliari. In tante situazioni bisogna sempre fare una profonda analisi e capire dove si può fare meglio e se c'è qualcosa che eventualmente andrebbe rivista. Sono molto contento e non avevo dubbi sul fatto che facesse bene a Cagliari. È giusto però si faccia delle domande sul perché non è all'Inter».
Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Dicembre 2019, 21:34



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