Inzaghi avvisa l'Inter: «Attenzione al Benfica, ha voglia di rivincita»

Dopo il doppio confronto della scorsa stagione

Inzaghi avvisa l'Inter: «Attenzione al Benfica, ha voglia di rivincita»

di Alessio Agnelli
«Attenzione Inter, per il Benfica sarà una rivincita. Proveremo a ripeterci, ma già la passata stagione non fu facile». Guardingo e memore della doppia sfida dello scorso aprile, che riservò qualche sofferenza di troppo nel ritorno dei quarti di Champions del Meazza (3-3), dopo lo 0-2 di Lisbona griffato Barella e Lukaku. Simone Inzaghi non si fida del Benfica. E, alla vigilia del terzo incrocio (stasera, alle 21, diretta tv Canale 5 e Sky Sport, arbitro l’olandese Makkelie) in 6 mesi con le Águias di Schmidt, il piacentino mette tutti sul chi vive, ricordando il precedente di San Siro e il ko dei lusitani nella gara d’apertura della fase a gironi al da Luz contro il Salisburgo, quasi una condanna a vincere per il Benfica. «Che gara mi aspetto? Sarà senz’altro molto impegnativa, ad alta intensità - ha sottolineato il tecnico dell’Inter in conferenza - Hanno perso la prima partita in Champions giocando in dieci e nonostante ciò hanno avuto tantissime occasioni e avrebbero meritato un altro risultato. In campionato hanno vinto tutte le gare tranne una, come noi. Proveremo a ripeterci. Ma sappiamo che, per vincere, servirà una prestazione molto intensa contro un’ottima squadra».
Per Inzaghi, già scottato dal difficile debutto a San Sebastian, chiuso con un pari, la parola d’ordine è, infatti, massima attenzione, «perché sarà un girone molto equilibrato e noi lo abbiamo toccato con mano contro la Real Sociedad, che in quarta fascia era quella da evitare insieme al Newcastle». A sparigliare le carte o a confermare l’esito della doppia eliminatoria di aprile, potrebbero essere i nuovi arrivi, da una parte e dall’altra. «Loro in più hanno un portiere nuovo (Trubin, a lungo corteggiato dall’Inter, ndr) e Di Maria. Noi abbiamo cambiato un po’ di più rispetto a loro, ma sappiamo di poter fare una grandissima partita». La certezza di Inzaghi sarà Lautaro Martinez, già a 10 reti in 8 partite di campionato e Champions. «Più responsabilizzato senza Lukaku e Dzeko? Sarà il tempo a dirlo. Con me ha fatto due grandi stagioni e quest’anno ha cominciato ancora meglio - ha concluso Inzaghi - Un po’ di turnover? E’ innegabile che si giochi tanto, le ultime 3 partite le abbiamo fatte in 72 ore. Si recupera e ci si allena giocando».
In difesa, con Bastoni di rientro, conferma per Pavard, poi ballottaggio De Vrij-Acerbi per l’ultimo posto disponibile. In attacco Thuram con Lautaro. In mediana Dumfries (Cuadrado recuperato per la panchina) e Dimarco sugli esterni, Barella e Mkhitaryan mezzali e Hakan Calhanoglu in cabina di regia. «Il nostro gruppo è pronto per questa sfida - ha chiosato il Sultano, a fianco di Inzaghi, nel pre gara - Il Benfica è forte e ha qualità: non vedo l’ora di affrontarlo anche perché c’è il mio ex allenatore che mi ha fatto crescere tanto al Leverkusen. Ci serve una vittoria per indirizzare bene il girone, siamo pronti».
Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Ottobre 2023, 06:15

© RIPRODUZIONE RISERVATA