Ibrahimovic contro LeBron James: «Non dovrebbe parlare di politica». La replica: «Mai zitto contro le ingiustizie»

Ibrahimovic contro LeBron James: «Non dovrebbe parlare di politica». La replica: «Mai zitto contro le ingiustizie»

Zlatan Ibrahimovic e LeBron James, lo scontro a distanza tra due icone dello sport. Tutto è nato dalle critiche rivolte dall'attaccante svedese del Milan alla leggenda del basket che milita nei Los Angeles Lakers, a cui è arrivata una replica a stretto giro di posta.

 

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Ibra contro LeBron: «Non dovrebbe parlare di politica»

Tutto nasce da un'intervista di Zlatan Ibrahimovic al sito dell'Uefa, durante la quale il fuoriclasse svedese parla proprio di LeBron James. «Quello che fa in campo è fenomenale, però non mi piace quando le persone con qualche tipo di 'status' parlano di politica. Fai solo quello in cui sei bravo» - le parole di Ibra - «Io gioco a calcio perché sono il migliore nel farlo. Non faccio politica. Se fossi stato un politica, avrei fatto politica. Questo è il primo errore che le persone famose fanno quando si sentono arrivare».

 

LeBron a Ibra: «Mai zitto contro le ingiustizie»

La replica di LeBron James a Zlatan Ibrahimovic non si è fatta attendere. «Per molto tempo, abbiamo sentito che come atleti dovremmo essere grati di poter lanciare una palla, dribblare, colpire con una mazza da baseball o una racchetta. Ci è stato detto che non eravamo né in grado, né tantomeno autorizzati a parlare di qualcos'altro. Questo oggi non è più così, e non sarà così per molto tempo. Io sono parte della mia comunità e ho oltre 300 ragazzi nelle mie scuole che hanno bisogno di una voce e io sono la loro voce. Inoltre, mi occuperò sempre di temi come l'uguaglianza, la giustizia sociale, il razzismo, l'assistenza medica e il diritto al voto. So quanto è potente la mia voce e la 'piattaforma' da cui parlo e la userò sempre per occuparmi di certe cose, nella mia comunità, nel mio Paese e in tutto il mondo» - il commento della stella dei Lakers - «Non potrò mai stare zitto davanti alle ingiustizie. È buffo che lui dica queste cose, perché è lo stesso ragazzo che nel 2018 ha parlato di razzismo in Svezia legato alle sue origini e al suo cognome».


Ultimo aggiornamento: Sabato 27 Febbraio 2021, 19:03

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