Tatanka Hubner: "Attenta Inter, il mio Brescia a San Siro si gioca tutto"
di Fabrizio Ponciroli

Tatanka Hubner: "Attenta Inter, il mio Brescia a San Siro si gioca tutto"

Dario Hubner è stato uno degli attaccanti italiani più prolifici. Classe 1967, ha segnato 348 gol in 676 gare da professionista. Come si legge nel suo recente libro “Mi chiamavano Tatanka”, l’ex punta, tra le altre, di Brescia, Piacenza e Perugia, è ancora innamorato pazzo del calcio.
Cosa pensa dell’Inter vista in queste prime uscite?
«Credo che abbia perso due punti pesanti contro il Sassuolo. Con il Parma ha ribaltato una situazione non facile. Per tornare in corsa, deve soffrire di meno».
Spesso è risultato determinante Lukaku, uno che, per caratteristiche fisiche, le assomiglia.
«Lukaku è perfetto per giocare in una squadra che fa tanta manovra come l’Inter. È una punta che ha bisogno di toccare il pallone tante volte e poter calciare in porta con continuità. Non sono sorpreso del suo grande impatto sull’Inter. E’ nel club giusto per esaltarsi».
E invece che idea si è fatto di Eriksen?
«Deve capire il calcio italiano e, in particolare, il gioco dell’Inter. Viene dalla Premier League, dove aveva compiti diversi rispetto a quelli che gli sta dando Conte. Ha bisogno di tempo per ambientarsi ad un calcio completamente diverso. Bisogna avere un po’ di pazienza con Eriksen».
Domani l’Inter se la vedrà con il suo Brescia, fanalino di coda della serie A.
«Il Brescia deve fare una rincorsa verso la salvezza complicatissima, quasi impossibile. Credo che le rondinelle scenderanno in campo con un solo obiettivo: vincere a tutti i costi ma, onestamente, la vedo davvero dura. L’Inter non può permettersi altri passi falsi, quindi il Brescia dovrà fare il classico miracolo per uscire da San Siro con i tre punti».
Intanto Juventus e Lazio duellano per lo scudetto.
«La sconfitta della Lazio contro l’Atalanta è stato un duro colpo per le ambizioni della squadra di Inzaghi ma credo che si giocheranno lo scudetto comunque sino alla fine. Sicuramente la sconfitta di Bergamo dei biancocelesti potrebbe pesare molto e fare la differenza».
Atalanta che sta viaggiando alla grande.
«Negli ultimi anni, è la società che ha lavorato meglio di tutte le altre sul mercato e ha un allenatore come Gasperini che sa far crescere i giovani alla grande. Hanno un gioco collaudato e giocano senza pensieri. Da ex bresciano faccio fatica a fare i complimenti all’Atalanta ma se li merita. Sta dimostrando che il lavoro paga sempre».

Ultimo aggiornamento: Martedì 30 Giugno 2020, 07:00

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