Fischi a Donnarumma, Cucchi contrario: «Con gli azzurri non si fa. Non era Milan-Psg»
di Domenico Zurlo

Fischi a Donnarumma, Riccardo Cucchi contrario: «Con gli azzurri non si fa. Non era Milan-Psg»

Fischi a Donnarumma, giusto o sbagliato? Ha fatto molto discutere sui social l'accoglienza al portiere del Paris Saint-Germain che gli hanno riservato i suoi ex tifosi del Milan, dalla curva Sud dello stadio San Siro dove ieri sera l'Italia ha perso con la Spagna nella semifinale di Nations League. Fischi, urla e buu di disapprovazione che hanno diviso l'opinione pubblica, tra chi pensa che contestare un giocatore della propria Nazionale sia sbagliato, e chi invece giustifica i tifosi milanisti perché feriti dal modo in cui si è interrotto il suo rapporto col club rossonero.

 

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Contrario a quanto avvenuto ieri sera al Meazza è Riccardo Cucchi, giornalista Rai e storico radiocronista di Tutto il calcio minuto per minuto, che già ieri sera sul suo profilo Twitter aveva condannato i fischi. «Sono a conoscenza della vicenda di Gigio Donnarumma con il Milan e voglio essere chiaro: penso che si sia comportato male e che il suo procuratore Mino Raiola abbia fatto solo i suoi interessi, ignorando la crisi finanziaria in atto - spiega Cucchi a Leggo - Non sono per principio contrario al diritto del pubblico di fischiare, ma ciò che mi ha lasciato male è che ad essere fischiato sia un giocatore della Nazionale, peraltro reduce da una prestigiosa vittoria nel campionato Europeo».


«Non è la prima volta che succede, ci sono precedenti importanti come i fischi a Roberto Baggio e più recentemente Bonucci (prima dagli juventini allo Stadium, poi dai milanisti a San Siro, entrambi nel 2018, ndr), ma i fischi ai calciatori azzurri non mi sono mai piaciuti: quando gioca la Nazionale bisogna dimenticare le passioni legate al club e dovremmo stringerci intorno agli Azzurri. Una Nazionale che esordisce dopo l'Europeo in una gara così importante e viene bersagliata dai fischi, attraverso Donnarumma, è qualcosa che non riesco ad accettare».


Cucchi non condanna a prescindere i tifosi del Milan:« Dal punto di vista sportivo il loro atteggiamento è comprensibilissimo perché Donnarumma è stato privo di riconoscenza nei confronti del club e del pubblico - aggiunge il radiocronista Rai - se ci fosse stato Milan-Psg nessuno di noi sarebbe stato qui a discuterne. Il punto è che è stato fischiato con la maglia della Nazionale. E come per altri precedenti, il mio atteggiamento non cambia».


Ma la contestazione può avergli tolto tranquillità, come si è visto con quell'indecisione nel primo tempo che stava per costargli un gol? «Sono propessionisti superpagati, ma dobbiamo ricordarci che sono pur sempre uomini. Non so se quella "papera" sia legata al disorientamento del ragazzo che, giusto ricordarlo, è poco più di un ventenne, ma non credo sia facile giocare sotto i fischi del tuo pubblico. Un conto è essere fischiati dagli avversari, un conto da chi dovrebbe sostenerti. E non è un caso che Bonucci sia andato più volte a incoraggiarlo: capiva la sua situazione di difficoltà».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Ottobre 2021, 21:02

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