Fiorentina punita da Nestorowski, l'Udinese si mette in salvo
di Mario Tenerani

Fiorentina punita da Nestorowski, l'Udinese si mette in salvo

Dopo nove incontri in cui la Fiorentina era uscita imbattuta con l’Udinese, è caduta. Per i viola un altro stop quando qualcuno a Firenze cominciava a parlare di futuro, ma Nestorowski, quasi allo scadere, ha messo dentro il pallone da tre punti. Non segnava da dicembre, adesso sono i 3 gol stagionali del macedone. La squadra di Gotti allunga a 28 in classifica e si mette in posizione di tranquillità, confermando i 4 risultati utili consecutivi alla Dacia Arena (2 vittorie e altrettanti pareggi). La Fiorentina invece si guarda ancora alle spalle e mercoledì al Franchi arriva la Roma. 
Nella Fiorentina non si è salvato quasi nessuno. Male anche Vlahovic che dall’inizio del 2021 ha segnato 5 gol dei 9 totali: ha disputato una partita grigia, con una sola occasione sprecata grazie anche al buon intervento di Musso. 
Udinese-Fiorentina dal 4 marzo 2018 non è più una sfida normale, il ricordo di Davide Astori è scolpito nella memoria di tutti. Il capitano della Fiorentina è stato commemorato a inizio gara dallo speaker ufficiale e dagli applausi dei pochi presenti. 
Alla Dacia Arena è andato anche in scena il test del Re-Start, un apparecchio elettronico che serve per il mantenimento allo stadio del distanziamento. Un’innovazione utile ai tempi del Covid. 
Tra i viola al rientro da titolare dopo l’infortunio Frank Ribery, nell’Udinese addirittura 9 assenti tra squalifiche e infermeria, con soltanto 8 calciatori in panchina, di cui 2 portieri. 
Sarà stato per il primo sole primaverile o per le poche idee delle due squadre, ma il primo tempo tra Udinese e Fiorentina è stato un’istigazione al sonno. Ritmi lenti da amichevole estiva, poca voglia di farsi male e due sole chance. La prima innescata da un lampo di De Paul per Stryger Larsen, gran tiro di quest’ultimo e bella parata di Dragowski, mentre la seconda è arrivata a pochi secondi dall’intervallo grazie ad un tiro scoccato dalla distanza da Quarta, parabola maligna a scendere e Musso costretto a mettere sopra la traversa per evitare la beffa. Tutto qui, il resto buio pesto. Ribery in ombra, De Paul a incrociare la zona di Castrovilli, i due si sono annullati, Malcuit all’esordio da titolare con qualche incertezza di troppo. Biraghi ha sbagliato alcuni cross, mentre anche il centrocampo friulano non hanno fatto vedere niente. 
Non che la ripresa sia stata tanta meglio, però qualcosa in più si è visto almeno in termini di battaglia in mezzo al campo. La Fiorentina ha avuto la sua occasione con Vlahovic, bella imbeccata di Ribery, ma come detto l’intervento di Musso ha chiuso la porta. Prandelli ha deciso di dare spazio all’acquisto di gennaio, il russo Sasha Kakorin, al posto di Ribery apparso un po’ stanco. L’ex attaccante della nazionale russa e dello Spartak è ancora indietro a livello fisico: ha toccato un paio di palloni, ma siamo ben lontani da una condizione accettabile. Pure Gotti ha fatto le proprie scelte: dentro Arslan, di solito un titolare, per uno spento Makengo. Il tedesco ha donato un impulso diverso alla manovra friulana e si è proposto al tiro in un paio di circostanze. Buono anche il cambio per Llorente, in campo un ragazzo del 2002 arrivato a gennaio, Braaf. Si è mosso bene, dando un po’ vivacità là davanti. Prandelli ha tolto Castrovilli che francamente nel secondo tempo era sembrato uno dei pochi viola a fabbricare qualcosa: è subentrato Amrabat grande escluso dai titolari, quindi Caceres (che ha fatto 200 presenze con i club italiani in tutte le competizioni) per Malcuit.
Tutto pareva incanalato in un canonico pareggio senza gol, l'andamento era stato mediocre per tutta la gara, ma un lampo di De Paul da destra ha innescato il colpo di testa vincente di Nestorovski, sul quale hanno dormito Milenkovic in marcatura e Dragowski, rimasto piantato sulla linea di porta ad osservare il pessimo epilogo viola.  
 


Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Febbraio 2021, 18:29

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