Il figlio di Maradona intervistato dal figlio di Falcao per Leggo: «Vi racconto come è Diego nonno»
di Giuseppe Falcao

Il figlio di Maradona intervistato dal figlio di Falcao per Leggo: «Vi racconto il Diego nonno»

Sono passati solo sei mesi da quando Giuseppe Falcao, figlio di Paulo Roberto, centrocampista della Roma dello scudetto, intervistò per Leggo il figlio di Maradona, Diego Jr. Sembra passato un secolo: l'Italia stava uscendo dalla prima ondata della pandemia di Covid, mentre il virus faceva vedere la sua virulenza in America . La conversazione tra i due risale al 11 maggio del 2020. Ecco il testo integrale di quella chiacchierata, dove Diego Jr ha raccontato il Maradona uomo, papà e nonno. 

 

 

Diego jr e suo padre Maradona ai tempi del coronavirus. Lontani in linea d’aria, tra Buenos Aires e Napoli, vicinissimi con il cuore. Dopo anni difficili, il loro rapporto è sbocciato ed è diventato bellissimo. In questi mesi anche di più, durante il periodo buio delle quarantene, tappati in casa, tra ansie e paure.


Ha un segreto per tirare su il morale di Diego Armando Maradona? 
«Sì. In questo periodo di quarantena gli mando spesso su whatsapp le foto dei suoi due nipoti, i piccoli Diego Matias e India Nicole. Provo a fargli delle sorprese ma so che ormai lui se le aspetta. È molto felice di vederle e di sapere che stiamo tutti bene. Mi chiede di noi, di Napoli, di come sta la città, dei napoletani che lui ama profondamente». 

 


Nonno Maradona, suona un po’ strano a dirsi.
«Ama i suoi nipoti e io ne sono felice. Ci sentiamo al telefono e ci mandiamo dei messaggi. Anche a me fa bene sentirlo così vicino, anche se in linea d’aria siamo distanti. Magari è vero che in questo assurdo periodo abbiamo più tempo libero per noi, ma abbiamo anche più pensieri, si è più apatici, chiusi in casa. Insomma, non è facile. L’affetto delle persone che ami aiuta tanto».

 


Cosa le racconta Maradona dell’Argentina, come stanno affrontando l’emergenza?
«È orgoglioso del suo Paese. In Argentina la situazione è sotto controllo. Il Governo ha preso delle decisioni drastiche e sono riusciti a contenere il virus, a differenza del Brasile; lì Bolsonaro ha sottovalutato il problema e oggi ne stanno pagando le conseguenze».

 


Come vive l’isolamento uno come Maradona?
«È chiuso in casa, come quasi tutti, ma non è preoccupato per se stesso, piuttosto per il futuro del calcio argentino. E allora si è messo a disposizione degli altri, si è dimezzato lo stipendio per aiutare il presidente del Gimnasia La Plata, il club che ha allenato fino alla sospensione del campionato, a pagare tutti gli impiegati del club. Non lo dico perché sono il figlio, ma lo hanno raccontato i giornali. Un grande gesto». 

 


E il calcio italiano? Ne parlate mai?
«Meno. Lui segue il Napoli, come me, ma oggi la priorità per lui è la salute e, naturalmente, il calcio argentino».

 


Che papà è per lei Diego Armando Maradona?
«Le persone che ho incontrato nella mia vita prima di conoscerlo, lo avevano descritto come un mostro. Invece è proprio il contrario. E’ un papà affettuoso, giocherellone con i nipoti. Sicuramente è una persona che ha avuto delle esperienze di vita che l’hanno segnato. E sono davvero felice del rapporto che giorno per giorno stiamo costruendo insieme».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Novembre 2020, 08:53

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