Europa League, Pioli comanda la campagna d'Irlanda: «Il Milan è di casa nell'ambito europeo. Ibra recuperato, Tonali pronto»
di Luca Uccello

Pioli comanda la campagna d'Irlanda: «Il Milan è di casa nell'ambito europeo. Ibra recuperato, Tonali pronto»

Ora si fa sul serio. In Irlanda, a Dublino, il Diavolo si gioca l’Europa. Un pezzettino, visto che la sfida del terzo turno del preliminare è secca. Ma da qualche parte bisogna cominciare. L’avversario di questa sera (alle 20 in esclusiva su Dazn), il Milan di Stefano Pioli deve vincere contro Shamrock Rovers. «Il preliminare è solo l’inizio, vogliamo arrivare ai gironi ma dobbiamo cominciare a vincere questa».
Si gioca contro la Juventus d’Irlanda: diciassette titoli in 121 anni di storia. Gli stessi anni del Milan. I pericoli? Occhio al bomber Greene e sulle fasce a Byrne e Burke. Due giocatori molto veloci come hanno dimostrato di essere anche in queste prime undici giornate di campionato dove i Rovers sono davanti, di ben 8, punti dalla seconda, il Bohemians.
Pioli ha studiato a memoria la lezione. Sa cosa vuole, sa anche come ottenerlo per non sbagliare, fallire la missione: «L’Europa è l’habitat naturale di questa società. Siamo pronti e consapevoli delle difficoltà». Chiede testa oltre che le gambe perché «se dai per scontato di essere già passati partiamo con l’approccio sbagliato. Conosciamo le difficoltà della prima gara con una squadra che sta meglio dal punto di vista fisico».
Non per questo il Milan non cercherà di fare sua la partita. «Col nostro modo di giocare dobbiamo continuare a pensare in positivo ed essere molto pericolosi». Il pericolo numero uno per i Rovers si chiamerà Zlatan Ibrahimovic: «Ibra ha recuperato del tutto, sta bene anche mentalmente, determinato, competitivo e disponibile al massimo, come sempre». Tonali? «Giovane, ma maturo e pronto». E approdati alla fase a gironi della competizione può riaprire il mercato in entrata del Milan. «Con l’Europa League - conferma il tecnico rossonero - sarà una stagione in un senso e viceversa. Ma il nostro mercato è cominciato nettamente in anticipo, la società ha voluto dare continuità a quanto fatto l’anno scorso. Sono segnali molto importanti, sono molto soddisfatto dei giocatori che ho a disposizione. Ma il mercato è ancora lungo…». 
Si sogna in grande ma non un vice-Ibra, parola di Pioli: «Quando non diamo spazio ai giovani accusiamo i club, quando troviamo dei giovani promettenti come Colombo si cerca un vice. Credo di essere completo nelle posizioni davanti: Rebic può fare l’alternativa, Leao può giocare a sinistra o come seconda punta». Due che questa sera però non ci saranno.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Settembre 2020, 07:00

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