Daniele De Rossi in declino al Boca Juniors: da idolo a flop, ora lo chiamano "el vecio"
di Francesco Balzani

Daniele De Rossi in declino al Boca Juniors: da idolo a flop, ora lo chiamano "el vecio"

ROMA - Da El Tano sindaco di Buenos Aires a El Vecio da rispedire in Italia. Le mezze misure mancano tanto nel nostro calcio quanto in quello argentino dove dopo due mesi è già fortemente in bilico il futuro dell'ex capitan Futuro al Boca Juniors. Ovvero Daniele De Rossi.

Accolto come un Dio il 31 luglio scorso, l'ex giallorosso è fortemente criticato per le troppe assenze. Fin qui, infatti, De Rossi ha giocato appena 5 partite (con 1 gol all'esordio) a causa di continui infortuni che molto probabilmente gli faranno saltare anche la semifinale di ritorno di Coppa Libertadores, il Superclasico contro il River il 23 ottobre. I minuti sommati finora sono 336, solo due volte fino al 90'. Proprio le condizioni fisiche di De Rossi avevano convinto la Roma a non rinnovargli il contratto da calciatore. Una scelta che aveva infuocato la tifoseria già fortemente scossa per l'annata negativa del club e pronta dopo pochi giorni a dire addio pure al dirigente Totti. A Trigoria hanno confermato anche ultimamente la bontà dell'operazione a livello tecnico mentre da un punto di vista dell'immagine non si può dire che sia stato un capolavoro.

Fatto sta che i media argentini negli ultimi giorni sono partiti all'attacco di De Rossi. I giornalisti che lo marcavano a uomo quotidianamente si sono defilati, si stanno abituando a vederlo in tribuna, sottolinea La Nacion. Ancora più severi i giudizi di Infobae, secondo cui De Rossi è passato in poco tempo da idolo acclamato dei tifosi a ruota di scorta dei giovani in rampa di lancio. I media non usano ancora la parola vecchio, ma alcuni tifosi sui social lo definiscono campione ormai in pensione o turista pur ammirandolo per alcuni gesti extracampo. Ma alla base della possibile rottura tra il Boca e Daniele ci sarebbe pure un feeling non sbocciato col tecnico Alfaro e la politica. Se nelle prossime elezioni societarie dell'otto dicembre, infatti, né il presidente Angelici né il dg Burdisso (che ha voluto fortemente DDR in Argentina) dovessero essere confermati allora il rapporto potrebbe concludersi prima della scadenza di marzo. C'è chi parla di un addio già dopo Natale e quindi a mercato italiano aperto. E qui entra in ballo la Sampdoria - alla quale Daniele ha segnato il suo ultimo gol italiano - pronta a fargli un'offerta per riportarlo da Ranieri magari proprio insieme a Totti (come dirigente). Solo ipotesi anche perché De Rossi continua ad allenarsi con serietà e in questi giorni ha riabbracciato la moglie Sarah e i figli che lo hanno raggiunto definitivamente in Argentina. O almeno fino a Natale.
Martedì 15 Ottobre 2019, 05:01



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