L'allarme della Covisoc fa tremare la Serie A: «Plusvalenze sospette nei bilanci delle società: da Pjanic a Osimhen»
di Niccolò Dainelli

L'allarme della Covisoc fa tremare la Serie A: «Plusvalenze sospette nei bilanci delle società: da Pjanic a Osimhen»

Nonostante i tanti precedenti caduti, poi, in un nulla di fatto, adesso sembra esserci l'intenzione da parte della procura federale di indagare a fondo

Le plusvalenze fanno tremare la Serie A. La procura della federcalcio ha aperto un fascicolo su una serie di plusvalenze sospette avvenute negli ultimi due anni. A far crollare il castello finanziario ci ha pensato una verifica ispettiva sulle società quotate in Borsa da parte della Consob che ha acceso i riflettori soprattutto su alcune operazioni di mercato messe a segno dalla Juventus.

 

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Secondo quanto riferito da La Repubblica, le notizie di stampa su alcuni scambi di calciomercato hanno portato all'interesse della Covisoc che ha informato e girato le carte alla procura federale. Il tema delle plusvalenze non è di certo nuovo e la materia risulta sempre molto scivolosa con la giustizia sportiva che ha sempre grandi difficoltà ad intervenire. Molte delle indagini già avviate, infatti, sono poi state archiviate facendo tramontare tutto in un nulla di fatto. Ma la vicenda è da sempre un nervo scoperto del sistema calcio che vede le società ipervalutare giocatori a bilancio per far quadrare i conti sempre più in rosso. 

 

L'ultima segnalazione alla procura della Figc e al presidente federale Gravina è totalmente nuova e, adesso, sembra esserci l'intenzione di indagare a fondo. Proprio per questo motivo sono state chieste al club bianconero alcune informazioni specifiche sugli scambi finiti sotto la lente di ingrandimento. Siamo agli inizi del procedimento e, per ora, è solo un allarme, visto che l'istruttoria sportiva in tal senso è tutta da costruire. 

 

Nello specifico sotto i riflettori accesi dalla Consob e dalla Covisoc sono finiti alcuni affari precisi tra cui spicca la cessione di Pjanic per 60 milioni dalla Juventus al Barcellona. Un'operazione da inserire in uno scambio di mercato più ampio che ha coinvolto anche le cessioni dal club catalano a quello bianconero di Pereira Da Silva (8 milioni) e poi di Arthur (72 milioni) e Marques (8,2 milioni) da parte del club di Andrea Agnelli, che avrebbe ricevuto complessivamente quasi 50 milioni di plusvalenze per questo giro di operazioni.

 

Stessa strategia utilizzata con il Genoa per Rovella, venduto alla Juve per 18 milioni e attualmente in prestito al club genovese, mentre Portanova e Pretelli hanno compiuto il percorso inverso (rispettivamente per 10 e 8 milioni). Il problema, però, non sta solo dal punto di vista tecnico dei passaggi dei cartellini dei giocatori, ma soprattutto nei passaggi di denaro realmente avvenuti o meno. 

 

Nelle 42 operazioni di mercato segnate con la penna rossa, appare anche il Napoli. La vicenda è quella che riguarda il bomber del club partenopeo, Victor Osimhen, che lo ha portato all'ombra del Vesuvio grazie ad uno scambio di giocatori che ha permesso al Napoli di realizzare una cifra significativa di plusvalenze. Tre giovani giocatori valutati 15 milioni di euro passati al Lille dal Napoli che ora giocano nelle serie minori

 

Adesso starà alla procura federale fare chiarezza su un tema spinoso che molto spesso è stato affrontato per poi portare ad un nulla di fatto. L'unico precedente che ha portato a conclusioni è stato quello che ha visto coinvolti il Chievo Verona e il Cesena nel 2018, che portò alla penalizzazione di tre punti al club veneto. Ma, in quel caso, si svolse un processo penale con tanto di intercettazioni telefoniche. L'intenzione di far chiarezza, dunque, c'è. Ma la procura federale si trova a tracciare la strada per la prima volta nel mondo del calcio e il rischio di strascichi e polemiche è quasi una certezza.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Ottobre 2021, 17:45

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