Claudio Garella morto, lo storico portiere campione d'Italia con Verona e Napoli: aveva 67 anni

È deceduto per problematiche cardiache in seguito a un intervento chirurgico

Claudio Garella morto, lo storico portiere campione d'Italia con Verona e Napoli: aveva 67 anni

Claudio Garella è morto nella notte. Lo storico portiere, campione d'Italia con Verona e Napoli, aveva 67 anni. È deceduto per problematiche cardiache in seguito a un intervento chirurgico. 

 

Chi era Claudio Garella

Garella era nato a Torino il 16 maggio 1955, dove aveva cominciato a giocare nelle giovanili granata. Soprannominato "Garellik", era famoso soprattutto per le sue respinte con i piedi, al punto che l'avvocato Gianni Agnelli lo definì «l'unico portiere che parava senza mani». Con il Verona fu campione d'Italia nel 1985 e riuscì a ripetersi due anni più tardi con il Napoli, dove insieme a Maradona vinse pure una Coppa Italia. A Roma è ricordato per una partita incredibile contro i giallorossi all'Olimpico, nella quale riuscì a parare l'impossibile. Ha giocato, con meno successo, anche in Torino, Sampdoria, Lazio e Udinese.

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L'addio del Verona

In un comunicato pubblicato sul suo sito internet, il Verona ha saluto così Garelli: «Autentico simbolo del primo Verona guidato da Osvaldo Bagnoli, Garella ha vestito i colori gialloblù dal 1981 al 1985, difendendo la porta dell'Hellas in tutta la trionfale cavalcata iniziata dalla vittoria della Serie B 1981/82, proseguita con la qualificazione in Coppa UEFA nel 1982/83 e culminata con la vittoria dello Scudetto nel 1984/85, di cui Claudio fu indiscusso protagonista. I suoi numeri resteranno straordinari e irripetibili: appena 143 gol subìti in 157 presenze, 4 delle quali nella Coppa EUFA 1983/84 e altre 4 nelle doppie sfide di Finale di Coppa Italia raggiunta dal Verona 1982/83 e 1983/84. Ma ciò che resterà per sempre nella mente di chi lo ha visto giocare e nell'immaginario di chi solo successivamente ne ha conosciuto - per ragioni anagrafiche - le gesta sportive, è lo stile assolutamente unico di difesa della propria porta, con parate atipiche e al tempo stesso efficacissime. Uno stile che gli è valso il soprannome di 'Garellik'. Un vero e proprio idolo per una generazione di tifosi veronesi e, più in generale, per tutti gli appassionati del calcio italiano. Il Presidente Setti e tutto il Club si stringono attorno alla famiglia in questo momento di lutto».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 12 Agosto 2022, 23:13

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