Sorteggio Champions League: Juve col Barça, Atalanta con Liverpool e Ajax. Lazio con Zenit e Dortmund, l'Inter pesca Real e Shakhtar

Sorteggio Champions League: Juve col Barça, Atalanta con Liverpool e Ajax. Lazio con Zenit e Dortmund, l'Inter pesca Real e Shakhtar

Champions League, sorteggio gironi: la Juve pesca il Barça, la Lazio sorride evitando il girone di ferro e l'Atalanta dovrà vedersela con Liverpol e Ajax. Questo quanto deciso dall'urna di Ginevra. 

I GRUPPI DELLA CHAMPIONS LEAGUE
Girone A: Bayern Monaco, Atletico Madrid, Salisburgo, Lokomotiv Mosca
Girone B: Real Madrid, Shakhtar Donetsk, Inter, Borussia Moenchengladbach
Girone C: Porto, Manchester City, Olympiacos, Marsiglia
Girone D: Liverpool, Ajax, Atalanta, Midtjylland
Girone E: Siviglia, Chelsea, Krasnodar, Rennes
Girone F: Zenit, Borussia Dortmund, Lazio, Club Brugge
Girone G: Juventus, Barcellona, Dinamo Kiev, Ferencvaros
Girone H: Paris Saint-Germain, Manchester United, Lipsia, Basaksehir

Riparte la Champions League, e la prima sfida è una lotta tra giganti: Cristiano Ronaldo contro Lionel Messi. Dal sorteggio dei gironi, che l'Uefa ha tenuto a Ginevra a porte rigorosamente chiuse se non alle tv annunciando però l'apertura degli stadi delle Coppe al 30% dei tifosi (fatte salve le decisioni dei singoli Stati), a uscire con un sorriso amaro sono però l'Inter, che pesca il Real Madrid, e soprattutto l'Atalanta, finita nel gruppo D con Liverpool e Ajax.

Meno proibitivo il raggruppamento della Lazio (F), che dall'urna di Drogba e Malouda ha pescato Zenit, il Borussia Dortmund di Haaland e Bruges. Per il resto, accoppiamenti equilibrati, col Bayern Monaco campione uscente che trova l'Atletico Madrid di Suarez e il gruppo H che si segnala per l'equilibrio: Psg, United e Lipsia, oltre al piccolo Basaksehir. Il cammino che porterà alla finale di Istanbul del 29 maggio 2021 comincerà con un mese di ritardo, il 20 ottobre, e l'Uefa spera che la pandemia di Coronavirus impedisca solo (e temporaneamente) l'accesso totale del pubblico agli stadi.

La nuova norma, sulla falsariga dei 15mila spettatori della Supercoppa a Budapest, prevede il sì a un massimo del 30 per cento della capienza. Sono 27, dice Ceferin, i paesi Uefa che consentono l'accesso al pubblico, ma con forti differenze. E l'ultima parola spetterà alle autorità locali. Al momento, per esempio, Juve-Ferencvaros si giocherebbe per 1.000 tifosi bianconeri, il ritorno davanti a 15 mila ungheresi.

In ogni caso, la Champions parte fortissima, con la sfida da pallone d'oro Cr7-Messi. La Juve, testa di serie, nel gruppo G ha pescato il Barcellona finito in seconda fascia per la crisi dello scorso anno, oltre alla capolista ucraina Dinamo Kiev (allenata dal sempreverde Mircea Lucescu) e allo storico Ferencvaros di Budapest. I bianconeri ritroveranno anche Pjanic, protagonista dello scambio di mercato con Arthur, ma è chiaro che a rubar gli occhi sarà lo scontro tra i due giganti d'Europa: se non altro perchè sarà l'ultimo a questo livello, con la generazione di Mbappè che preme per scalzare i dominatori del premio France Foot. In ogni caso, per Pirlo e Koeman la qualificazione è più che a portata di mano.

Più complicato il cammino di Conte, nonostante l'Inter sia partita fortissima in questa stagione. «È equilibrato, ce la giochiamo», dice il vicepresidente Zanetti. Il Real, anche senza più acquisti galattici (anzi cessioni: via Bale, Hakimi, James Rogriduez) resta nel segno di Zidane. Se Cr7-Messi è sfida da 11 palloni d'oro, Inter-Real lo è da 16 Coppe Campioni (13 a 3 per le merengues, a onor del vero), con precedenti storici. Conte misurerà al Bernabeu la crescita della sua creatura, ma punterà gli ucraini dello Shaktar (battuti 5-0 in estate per l'Europa League) e sul Borussia Moenchengladbach le ambizioni di qualificazione. Con i tedeschi, peraltro, inevitabile rievocare la partita del '71, quando una lattina colpì Boninsegna e il 7-1 per la squadra di Netzer non valse, con la ripetizione del match a favore dell'Inter.

Hanno storia e spessore ma non fanno paura all'Atalanta le avversarie del gruppo D. Il Liverpool vuole tornare a dominare anche in Europa, dopo aver vinto due anni fa ed esser poi caduta con l'Atletico Madrid nella stagione dedicata al ritorno al successo in Premier: come da crisi Covid, anche Klopp ha fatto pochi acquisti, ma Diogo Jota e Thiago Alcantara bastano a completare la squadra di Salah e Manè. L'Ajax non è più la squadra che due anni fa impressionò la Champions: da Van de Beek a Dest (ultima cessione oggi, al Barca), i trasferimenti hanno avviato un altro ciclo. Nel girone anche i danesi del Midttiylland, club di Hering nato solo 21 anni fa.

Infine la Lazio: il suo appare un girone non proibitivo, ma lo Zenit di San Pietroburgo campione di Russia ha già giocato 22 partite ed è di nuovo in testa al campionato. Il Dortmund oltre ad Haaland ha i giovani più interessanti della Bundesliga. Dalla quarta fascia il Bruges, ora secondo nel campionato belga dopo sette giornate. «Un buon girone - ammette il ds Lazio, Tare - Sono tre squadre di esperienza, ma ce la giochiamo. Seguiamo l'esempio dell'Atalanta»


Ultimo aggiornamento: Giovedì 1 Ottobre 2020, 22:49

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