Lazio, a Monaco c'è in palio l'orgoglio
di Daniele Magliocchetti

Lazio, a Monaco c'è in palio l'orgoglio

Poteva essere la notte dei sogni, resterà, verosimilmente, quella dei rimpianti. Ma con l’augurio che, se eliminazione alla fine sarà, sia solo un arrivederci al prossimo anno. Il risultato dell’andata, quel sonoro 4-1 dell’Olimpico, non lascia granché aperte le porte della speranza. Davanti c’è il Bayern Moncao, la squadra campione in carica, i più forti del mondo. E lì, all’Allianz Arena, una debuttante non ha mai vinto. Ma nonostante le statistiche e la forza dell’avversario, la Lazio e Inzaghi ci tengono comunque a fare bella figura e, perché no, provare a mettere i tedeschi un po’ in difficoltà. Quindi, su la testa e l’orgoglio. Giocare liberi da pressioni, con attenzione e che tutti siano all’altezza della situazione. E soprattutto della Champions. E’ questo, bene o male, il leitmotiv di questi giorni dell’allenatore alla sua squadra. Un messaggio forte e chiaro, quanto le scelte, piuttosto sorprendenti in attacco. Già, perché gioca Muriqi, con Correa al suo fianco, anche se l’argentino è in ballottaggio con Caicedo. La novità è Immobile in panchina. Salta così il duello con Lewandoski, almeno dall’inizio. Decisioni coraggiose e inaspettate, ma, forse avvertendo qualche piccolo scricchiolio interno e pensando soprattutto alla partita di campionato con l’Udinese, probabilmente giuste. “Vogliamo fare una grande prestazione, credo che i ragazzi daranno tutto. Abbiamo fatto una gran cammino in questa competizione e dobbiamo goderci la serata”, la presentazione del tecnico laziale. 
CIRO RIPOSA 
La novità più rilevante della serata è vedere la Scarpa d’oro non partire titolare. Ciro non è al meglio della forma e si trascina da un po’ con più di qualche fastidio. E’ un generoso e non vuole mancare mai, stavolta però dovrà lasciare il passo e il posto al bomber turco. Entrerà nella ripresa. Per Muriqi una bella occasione per salire in cattedra e far vedere di che pasta è fatto. Per lui è la prima da titolare in Champions e per uno che ha inseguito la fiducia del tecnico sin dal principio è un bel banco di prova. Ha voglia di dare una mano e zittire gli scettici con una prestazione coi fiocchi contro i più forti. I 18 milioni di euro spesi per portarlo via dalla Turchia pesano pure a lui, anche se fino ad ora non ha avuto lo spazio che pensava. Inzaghi punta sul suo carattere e carisma in una gara davvero difficile. Correa è il favorito ad affiancarlo, ma Caicedo non è completamente tagliato fuori. L’altra sorpresa è Musacchio che giocherà in difesa, ma stavolta non a sinistra come all’andata, bensì a destra. L’argentino vuole farsi perdonare dall’erroraccio commesso due settimane fa e candidarsi come titolare da qui alla fine. Lui ci crede tanto, è convinto di poter convincere la società e il tecnico a puntarci pure per la prossima stagione. La quantità di presenze da accumulare per far scattare l’opzione, però non c’entrano nulla. Nel suo contratto non esistono. C’è Radu in difesa che raggiunge le 400 presenze con la maglia biancoceleste, a meno uno dal recordman Favalli. Asseente anche Leiva, al suo posto Esaclante. In tutto, rispetto alla gara col Crotone, il tecnico ne cambia tre. Per il resto sarà la stessa formazione di sempre, con la speranza di rivedere stasera la Lazio che tanto bene ha fatto all’inizio della Champions League. Un risultato incoraggiante col Bayern, potrebbe dare la giusta spinta in campionato.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Marzo 2021, 07:30

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