Caos plusvalenze, la Juve è accerchiata: e ora il club pensa al patteggiamento

Caos plusvalenze, la Juve è accerchiata: e ora il club pensa al patteggiamento

Timothy Ormezzano
La vittoria di Salerno non ha spazzato via le nubi dal cielo bianconero, ma almeno ha dato un po' di ossigeno alla Juventus.
Come se non bastasse la classifica deficitaria, con la zona Champions sempre a 7 punti di distanza, si aggiunge una certa apprensione per il caso delle plusvalenze fittizie e delle operazioni a specchio con controparti ricorrenti.
Il timore di molti tifosi bianconeri è che l'inchiesta Prisma della Procura di Torino possa trasformarsi in una specie di Calciopoli bis. Si sentono accerchiati, spettatori di un film già visto. Ma l'inchiesta rischia di allargarsi, coinvolgendo altri club di serie A.
Difficile dire adesso cosa e quanto rischia la Signora. Tra le ipotesi più accreditate, avanzata da La Stampa, c'è la possibilità che il club di Andrea Agnelli chieda il patteggiamento alla Procura Federale, finendo per pagare una multa salata.
Nel 2008 Inter e Milan se la cavarono con un'ammenda da 90 mila euro per quelle plusvalenze che avevano evitato perdite di bilancio, mentre nel 2018 al Chievo erano toccati tre punti di penalizzazione e una multa da 200 mila euro. Rispetto ad allora, l'opinione pubblica sta esercitando una pressione molto più forte sulla Procura della Figc, con il rischio che non dia il via libera alla possibile richiesta di patteggiamento.
Intanto ieri due ex dirigenti bianconeri indagati, Re e Bertola, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante i rispettivi interrogatori. Per loro ha parlato l'avvocato Chiappero, spiegando che «le questioni in discussione sono essenzialmente di carattere tecnico e necessitano di una riflessione». Resta il mistero della scrittura privata relativa a presunti pagamenti arretrati dovuti a Cristiano Ronaldo, quella che nelle intercettazioni viene definita «la carta famosa che teoricamente non deve esistere».
E ci sarebbe anche un'altra scrittura privata relativa al passaggio di Demiral in prestito dalla Juve all'Atalanta, per fare sì che il diritto di riscatto si trasformi in obbligo. Poiché la società è quotata in Borsa, i bianconeri rischierebbero più dei bergamaschi.
In Procura sono già stati interrogati i dirigenti Cherubini, Arrivabene e Morganti, il prossimo dovrebbe essere l'avvocato del club Cesare Gabasio. Al momento non risulterebbero convocazioni per gli indagati Agnelli, Nedved e Paratici.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Dicembre 2021, 10:23

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