Il caro bollette colpisce anche il calcio: stangata a Verona, l'Hellas chiede di giocare solo di giorno

I costi degli impianti di Serie A sono triplicati rispetto alla stagione 2020-2021, l'allarme arriva dal Direttore Generale dell'Hellas Verona

Il caro bollette colpisce anche il calcio: stangata a Verona, l'Hellas chiede di giocare solo di giorno

Il caro bollette spaventa tutti. Anche le squadre di calcio di Serie A. Tra tutte a lanciare l'allarme ci ha pensato l'Hellas Verona, dopo la stangata ricevuta per il Bentegodi. Gli stadi sono veri e propri giganti succhia energia che adesso fanno paura in occasione di qualsiasi partita giocata in notturna.

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L'allarme del dg Gioè

Per qualsiasi tifoso, lo stadio è il teatro dei sogni. Luogo di forti emozioni e, talvolta, cocenti delusioni. Ma chi veramente ama il calcio non può fare a meno dell'atmosfera unica che si respira sulle gradinate che, in molti, considerano casa. Ma il caro bollette fa sempre più paura e il Direttore Generale dell'Hellas Verona, Simona Gioè, a L'Arena lancia l'allarme sui costri troppo elevati per le partite in notturna. «Il caro bollette spaventa l'Hellas Verona come tutte le società sportive, le aziende e i singoli cittadini».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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«Cifre triplicate»

In una lunga intervista, il Direttore Generale della squadra veronese mette a nudo le difficoltà che anche le società al vertice del calcio italiano devono affrontare. Gioè racconta che rispetto allo scorso anno le bollette sono aumentate del doppio: «L’anno scorso abbiamo pagato circa 450 mila euro, mentre quest’anno ci approcciamo a pagare circa 900 mila euro». Ma numeri alla mano, se le bollette vengono comparate a quelle della stagione 2020-2021: «L’incremento dei costi è più che triplicato».

Le nuove disposizioni

La Lega Serie A per contenere i costi delle società ha diramato nuove disposizioni relative al contenimento dei costi sempre più alti. Per quanto riguarda la gestione degli impianti di illuminazione, adesso, i riflettori degli stadi verranno accesi 90 minuti prima del fischio d'inizio del match. Una soluzione che dovrebbe garantire un piccolo risparmio. Un tampone alla situazione, ma che certamente non risolverà la situazione. E per questo prende sempre più campo l'ipotesi proposta dalla Lega Serie C.  

Partite solo di giorno?

La Lega di C propone gare esclusivamente diurne per limitare i costi energetica. Una proposta che sicuramente avrebbe vantaggi economici enormi dal punto di vista degli impianti, ma che potrebbe cozzare con quei diritti televisivi che hanno reso il campionato uno «spezzatino». E, infatti, anche per Simona Gioè, l'ipotesi non sembra più di tanto percorribile, almeno in Serie A. «Onestamente mi sembra difficile, ma ci rifaremo a quello che sarà la decisione della Lega Serie A e di tutti i presidenti delle società che la compongono».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 6 Ottobre 2022, 12:34

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