Il Milan con Giroud a caccia della seconda stella: «I campioni siamo noi». Origi firma fino al 2026

Il Milan con Giroud a caccia della seconda stella: «I campioni siamo noi». Origi firma fino al 2026

di Luca Uccello

Ora ci sono anche gli attaccanti, i due giganti buoni in attesa del terzo, ovvero Zlatan Ibrahimovic (atteso a inizio agosto). A Milanello si è rivisto Olivier Giroud, è tornato canticchiando per il campo «i Campioni d'Italia siamo noi, siamo noi». È arrivato ufficialmente pure Divock Origi (contratto fino al 30 giugno 2026, oggi la sua presentazione). Il belga dovrà essere più che una semplice alternativa per Stefano Pioli che avrà bisogno anche dei suoi gol per cercare di vincere la seconda stella. Questo ha dichiarato Paolo Maldini ai tifosi l'altra mattina.
Un obiettivo che il Milan può raggiungere solo con il loro aiuto. Lo scorso campionato Giroud è riuscito a giocare tanto, complici anche gli infortuni di Ibra e a essere decisivo per il Milan. Ventinove presenze in serie A, undici reti e quattro assist vincenti. Rendimento diverso per l'ultimo arrivato in rossonero: solo 7 le presenze in Premier League, centoventisei minuti giocati e tre reti. Mancherà Ibra, almeno fino a gennaio, e toccherà a loro fare la differenza, riuscirci in Italia come in Europa. Due attaccanti che non giocheranno quasi mai insieme. Come poche volte hanno giocato Ibra e Giroud. Ci sarà alternanza e la differenza la faranno come sempre i gol.
Capitolo mercato. Junior Messias si può considerare un nuovo giocatore del Milan. Dopo la stagione in prestito, il club rossonero ha deciso di riscattare l'attaccante brasiliano dal Crotone. Con tanto di sconto che ha permesso di chiudere l'operazione per la soddisfazione di tutte le parti in causa. In primis Stefano Pioli che crede molto in lui. La conferma di Messias con quella di Saelemaekers non esclude l'arrivo di Charles De Ketelaere. Ma il Bruges non fa sconti e il Milan deve decidere se andare oltre i 25 milioni offerti. Poi c'è da cercare il sostituto di Frank Kessie.
Maldini e Massara credono ancora di poter avere il sì di Renato Sanches vicino al Psg per una cifra che il Milan non è disposto a pagare al Lille.
L'alternativa si chiama Douglas Luiz dell'Aston Villa. Il centrocampista brasiliano è legato al club londinese da un altro anno di contratto, ma avrebbe già dato il suo consenso al trasferimento in rossonero.
Poi da registrare il doppio salto in avanti di Ignazio Abate promosso dall'Under 16, che ha portato fino alla finale scudetto (persa con la Roma) alla sua prima esperienza da allenatore della Primavera rossonera. L'ex difensore, grande amico di Ibrahimovic, prende il posto di Terni che aveva preso il posto dell'esonerato Federico Giunti.
riproduzione riservata ®


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 6 Luglio 2022, 08:46

© RIPRODUZIONE RISERVATA