Coppa Italia, Roma: svanisce l'entusiasmo pure per Mou, ora resta solo la Conference League

Coppa Italia, Roma: svanisce l'entusiasmo pure per Mou, ora resta solo la Conference League

di Alessandro Angeloni

Era il 4 maggio 2021, quando a Roma è esploso il cuore. E’ bastato un tweet, per accendere la parte giallorossa della città: «La Roma è lieta di annunciare che José Mourinho sarà il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra a partire dalla stagione 2021-22. Con l’allenatore è stato raggiunto un accordo che lo legherà alla Società fino al 30 giugno del 2024». Tre anni d’amore e di passione, questo si lasciava intendere. Una musica dolce per la gente, per quel cuore di Roma, esploso. A nove mesi di distanza, siamo nella mediocrità, nell’incapacità di essere: la Roma balla tra il settimo e ottavo posto in campionato, a sei punti dal quarto, e quattordici “lordi” (l’Inter ha una partita in meno) dal primo, ed è stata appena eliminata dalla Coppa Italia. A Mourinho, sì proprio a Mou, tecnico tra i più vincenti della storia (venticinque titoli conquistati in giro per l’Europa), non resta che la Conference League, la neonata Coppa internazionale, che al momento entusiasma zero. Ma vedremo che sensazioni trasmetterà in caso di avanzamento nel percorso e/o di successo. Nove mesi in cui si è smarrito pian piano l’entusiasmo, quel senso di speranza. L’amore per la Roma no, quello resta, per i tifosi è eterno e sopravvive a prescindere dai risultati. L’entusiasmo sì, quello è evaporato o ne è rimasto poco. 

La Roma, tranne rare eccezioni (ci viene in mente l’inizio campionato e la sfida del 18 dicembre a Bergamo) non riesce a decollare. Né ad emozionare. E questo al di là delle questioni arbitrali, che di sicuro hanno inciso (in parte anche nei quarti di Coppa a San Siro) ma non possono essere considerate l’elemento determinante di questa mediocrità generalizzata. L’arbitro è una parte del tutto. L’esame di coscienza deve toccare ogni punto, non solo uno. Quella che si vede è una Roma schiacciata dal proprio senso di impotenza: sa di essere inferiore all’avversario, e perde. Cinque gol presi in due partite contro l’Inter, combattendo quasi solo per un tempo; zero punti con il Milan in campionato, zero contro la Juve, zero contro la Lazio e uno con il Napoli (in attesa della sfide di ritorno), per non parlare poi di quelli persi contro le piccole, da Verona al Venezia fino al Genoa, ultimo eroe uscito con un pezzo del bottino dall’Olimpico. La Roma fatica a vincere (Cagliari, Udinese, per citare un paio di episodi) o perde facilmente (Inter, Milan). Vive di grandi amnesie, di improvvisi blackout (Venezia, Empoli, Juve) e spesso gli arbitri hanno dato una mano nel far perdere punti, ma loro non incidono sulla qualità del gioco e dei calciatori. La Roma prende troppi gol, in campionato 30, solo Lazio e Fiorentina, delle squadre in zona Europa, hanno fatto peggio. E sempre di questo comparto di classifica, è una delle formazioni che segna meno, 40 reti, solo la Juve ha fatto peggio, ma ha una difesa migliore. 
Mourinho si è lamentato più volte di avere un organico non all’altezza. E ha ragione. Ma all’altezza di cosa? Dello scudetto sicuramente no, ma stare punto a punto per il quarto posto, quello la gente se lo aspettava e invece la Roma è scivolata presto nell’anonimato e solo un miracolo la riporterà nella zona che conta: non avere i soldi della Champions per il quarto anni di fila, inciderà pure sul mercato. L'impressione, poi, è che anche lo Special si sia fatto... normalizzare. Ha perso lo scatto, pure emotivo. Si è un po' ingrigito, o si è fatto ingrigire. Più vittima o carnefice? Chissà.

QUAL E' LA STRATEGIA?

Il percorso con lo Special, da contratto, dura tre anni, a Trigoria sono consapevoli che per competere non basta un allenatore vincente, servono calciatori di qualità e la Roma ne ha pochi. E ha ruoli scoperti, su tutti il regista, che Mou chiede da mesi e non c’è traccia. E non ha chiesto Modric. I Fiedkin continuano a mettere soldi, ma lo faranno fino a quando? Per ora i ricavi non ci sono e spendere a fondo perduto non piace a nessuno. Vincere è la fonte di ricavo, da lì partono i soldi. Ma pare non ci sia ancora aria. Bisognerà aspettare.

 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Febbraio 2022, 16:53

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