Bologna, Mihajlovic: «Il capo della digos si è scusato per l'insulto. Il futuro? Non so cosa accadrà»

Bologna, Mihajlovic: «Il capo della digos si è scusato per l'insulto. Il futuro? Non so cosa accadrà»

Alla vigilia del match in casa della Lazio, in programma domani sera all'Olimpico, il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha fatto il punto della situazione. E non solo su una classifica che potrebbe regalare la salvezza aritmetica già in giornata, in caso di mancato successo dell'Emoli sul Torino. L'allenatore è tornato pure sui fatti che hanno preceduto la finale di Coppa Italia, quando un poliziotto si è macchiato nei suoi confronti di un episodio di razzismo: «Dare dello zingaro di m... a qualcuno o insultare una persona per il colore della sua pelle non fa differenza: sempre di razzismo stiamo parlando e troppo spesso si fa finta di nulla. Io ho parlato di ciò che è accaduto perchè era stato accusato un tifoso della Lazio, ma così non è stato e mi dispiaceva per la tifoseria. Posso capire fino a un certo punto anche la tensione del poliziotto, considerando la situazione complicata da gestire che c'era in quel momento fuori dallo stadio. Si sono tutti scusati, in primis il capo della Digos che mi ha telefonato. Non voglio denunciare nessuno, se non fosse stato accusato un tifoso della Lazio non avrei neppure parlato dell'accaduto», ha spiegato Mihajlovic, che ha poi affrontato il discorso relativo al futuro, in un momento in cui il suo nome è accostato alle panchine di Lazio e Juventus, con il Bologna che cerca di trattenerlo: «Prima di tutto parlerò con il Bologna. È una questione di rispetto. Poi non so cosa succederà, vedremo cosa la società avrà da dirmi e da lì si procederà, passo per passo». Prima, però, la salvezza aritmetica. Anzi il decimo posto: «Ho chiesto ai ragazzi sei punti: se li facciamo possiamo chiudere al decimo posto. Domani a Roma giocheremo per i tre punti».
Domenica 19 Maggio 2019, 15:28



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