Balotelli, il capoultrà del Verona attacca: «Non sarà mai del tutto italiano»

Balotelli, il capoultrà del Verona attacca: «Non sarà mai del tutto italiano»

Mario Balotelli? Non è italiano. Quello che ormai è un cavallo di battaglia degli haters dell'attaccante del Brescia e (chissà) della Nazionale azzurra, diventa ora una versione ufficiale da parte di una tifoseria, quella del Verona, che Balotelli non lo ha mai amato. Il capoultrà dell'Hellas infatti, intervistato questa mattina dall'emittente Radio Cafè su quanto accaduto ieri a Balotelli, è stato chiaro: «Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano».

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Ieri infatti SuperMario ha reagito duramente a fischi, insulti e ululati razzisti venuti dalla curva del Bentegodi, ha scagliato il pallone verso gli spalti e la partita è stata sospesa per qualche minuto. Alla domanda se la tifoseria veronese sia razzista, il capoultrà ha aggiunto che «ce l'abbiamo anche noi un negro in squadra, che ha segnato ieri, e tutta Verona gli ha battuto le mani». «Ci sono problemi a dire la parola negro? Mi viene a prendere la Commissione Segre perché chiamo uno negro? Mi vengono a suonare il campanello?», ha concluso Castellini.

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E ancora: «Balotelli, che è un giocatore finito, ha deciso ieri, spinto secondo me da qualcuno e qualcosa, a fare quella pagliacciata e a lanciare il pallone in curva». «L'anno prossimo - ha proseguito Castellini intervistato al Morning Show di Radio Cafè - Balotelli non gioca più a calcio, andrà in televisione a fare la primadonna. Appena è stato sotto la curva del Verona ha deciso di lanciare il pallone. A Verona lui si infastidisce perché gli cantiamo 'Mario Mario' e lui preferisce essere insultato, come fanno tutti quanti. Ha infamato Verona».



"NON È RAZZISMO MA FOLKLORE" Interpellato dai conduttori della trasmissione che gli hanno fatto ascoltare la registrazione degli ululati, Castellini ha sostenuto che «ci sarà qualcuno che lo ha fatto, dieci persone, sette», ma ha precisato che non li escluderebbe dalla curva. «Noi abbiamo una cultura identitaria di un certo tipo, siamo una tifoseria che è dissacrante, che prende per il c... il giocatore pelato, quello con i capelli lunghi, il giocatore meridionale e il giocatore di colore, ma non lo fa con istinti politici o razzisti. Questo è folklore, si ferma tutto lì».

«Come con il Milan due anni fa - ha proseguito Castellini - abbiamo esultato, abbiamo battuto le mani a Mario. Infatti l'arbitro, quando Balotelli ha buttato il pallone, non si è neanche reso conto del perché. E voi dovreste aspettare il giudice sportivo. Vedrete che la curva di Verona non sarà sanzionata. Quegli ululati sono di quattro persone che sono stati sentiti solo da chi ha fatto il video. Balotelli li ha sentiti nella sua testa». 

Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Novembre 2019, 16:08

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