La Juve di Pirlo vola grazie a McKennie e Cuadrado
di Timothy Ormezzano

La Juve di Pirlo vola grazie a McKennie e Cuadrado

Ronaldo crea, Buffon conserva. Ma la Juve ha sbancato Barcellona anche grazie alle fenomenali prestazioni di McKennie e Cuadrado. E qui il merito è pure di Pirlo, che ha saputo valorizzare al meglio l’oro (bianco)nero della sua squadra. Weston è la sorpresa, Juan la conferma. Lo statunitense si è preso la Juve segnando due gol nel breve giro di tre giorni: sabato aveva colpito il Toro, martedì ha steso il Barcellona. Due gol da centravanti, soprattutto la sforbiciata del Camp Nou, per il centrocampista che conferma la sua grande duttilità. Non avendo mai giocato a certi (alti) livelli, McKennie era arrivato dallo Schalke 04 a Torino come ultima scelta in mediana, dopo che era sfumato l’assalto a Locatelli.

Troppo caro, dissero in molti a fronte dei 30 milioni (bonus compresi) promessi dalla Juve ai tedeschi. E invece il texano sta ripagando l’investimento. Di fatto, e diventato l’uomo ovunque dei bianconeri. Agonismo, intelligenza tattica e pure gol. McKennie ha preso il posto di equilibratore del gioco che in estate ha liberato Matuidi.


Si è invece ripreso il suo posto di ala destra Cuadrado, schierato al Camp Nou a sorpresa da Pirlo nelle zolle che il colombiano calcava soprattutto ai tempi di Allegri. Di fatto, il “Panita” oltre a essere uno dei terzini destri più forti del mondo entra in concorrenza là davanti con i vari Bernaardeschi, Kulusevski e Chiesa (tutti partiti in panchina contro il Barça). Il cross di prima di Cuadrado per il 2-0 di McKennie è una pennellata d’artista. E per sono 8 assist in 14 partite per Cuadrado, il secondo giocatore più utilizzato da Pirlo dopo l’altro sudamericano Danilo. Ecco un altro prezioso tuttofare, bravo in entrambe le fasi ovvero sia a difendere che ad assaltare. E dire che in estate si era parlato (nuovamente) della sua cessione.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Dicembre 2020, 18:54

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