Atalanta-Cagliari 1-2, Pereiro show: colpo Mazzarri a Bergamo

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di Paolo Vavassori

Il Cagliari respira in classifica. L'Atalanta, alla ripresa dopo la sosta, frena davanti ad un brusco stop nella corsa Champions. Vince la difesa del Cagliari quindi, vera chiave del match, contro l'attacco “multifrecce” dell'Atalanta che non è stato ispirato e convincente come nei giorni migliori. Anzi, decisamente sotto tono, con un unico sussulto, e di un centrale difensivo di professione (Palomino) in occasione del pari. Il Cagliari in formato bunker nel primo tempo e letale in ripartenza nella ripresa, ha invece azzeccato tutto sul piano strategico e delle letture del match. Organizzazione ferrea, intensità, raddoppi, densità davanti all'area: il Cagliari ha vinto così. Anche se il match si decide nel giro di tre minuti nel secondo tempo. 

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Al 5' il vantaggio del Cagliari con Pereiro su blackout difensivo nerazzurro e al 7' il rosso a Musso. L'Atalanta, in dieci contro undici e sotto di un gol, ha una reazione di orgoglio con il pari tutto cuore e grinta di Palomino. Ma poi il Cagliari si riporta avanti con un contropiede da manuale e poi gestisce magistralmente strappando tre punti d'oro. Al 9' lampo di Muriel: dribbling a rientrare e destro potente che sorvola la traversa. Al 28' si accende il mancino di Malinovskyi: gran bordata del trequartista ucraino e Cragno vola a deviare il tiro destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Il Cagliari si difende con ordine, organizzazione e tanti uomini schierati davanti a Cragno. La prima vera ripartenza dei sardi arriva dopo la mezz'ora con una sgasata di Bellanova sulla destra e una palla in mezzo invitante che non viene sfruttata.

L'Atalanta insiste col fraseggio e la ricerca dell'imbucata sulla trequarti, ma al 33' Lovato è bravo ad arginare l'incursione di Pessina in area. Nella ripresa Gasp inserisce Maehle per dare verve ad una fascia senza spinta nel primo tempo e inverte le posizioni dei trequartisti alle spalle di Muriel. Pessina viene allargato a destra, con Pasalic centrale e Malinovskyi dirottato a sinistra sulla fascia opposta rispetto al primo tempo. E gli effetti sembrano vedersi subito, con un destro a botta sicura di Pessina murato da un difensore rossoblù. In pochi minuti però la partita dell'Atalanta cambia radicalmente e in peggio. Al 5' Pereiro da posizione defilata dopo una palla messa in mezzo da Dalbert e sfiorata da Grassi, infila Musso.

C'è il sospetto di un tocco di mano decisivo, ma la palla scivola prima sul petto e il Var convalida dopo una lunga valutazione. Il gol al primo tiro o quasi del Cagliari è una botta tremenda. E al 7' Musso, in uscita a valanga appena fuori area su Pereiro lanciato, si becca il rosso che costringe l'Atalanta in dieci e sotto di un gol. L'Atalanta supera lo shock e si scuote con la vivacità dei nuovi entrati Boga e Zapata. Al 18' ecco il pareggio: Zapata per Palomino che di testa insacca il pareggio. Sembra che l'inerzia possa cambiare, ma l'uomo in meno si sente soprattutto nelle retrovie. Zapata, tra l'altro, forse dopo un colpo preso, dolorante, deve uscire dopo 14 minuti dall'ingresso in campo.

E al 23' il contropiede del Cagliari diventa letale: Marin-Bellanova-Pereiro e il Cagliari è in porta, con il puntero che gonfia la rete appoggiando in diagonale. L'Atalanta spinge, ma non trova varchi. E al 46' Rossi è provvidenziale in uscita su Kourfalidis evitando il tris. Vittoria d'oro per il Cagliari con doppietta decisiva di Gaston Pereiro.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 Febbraio 2022, 09:43

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