Anna Falchi, promessa per la Lazio: «Non succede, ma se succede ci vediamo all’Olimpico per un altro spogliarello»

di ​Marco Lobasso
Dalla festa dei 120 anni, alle 11 vittorie consecutive in campionato, al derby di domenica prossima. Pronti via: gennaio 2020 è già un mese incredibile per i tifosi della Lazio, che può diventare storico se la squadra di Inzaghi continuerà a vincere e ad avvicinare la Juve leader in serie A. Lo sanno bene i tifosi biancocelesti, in estasi da mesi, lo sa bene Anna Falchi, attrice e show girl di successo, che di questi tifosi è l’esponente più glamour, la più amata, la più ammirata.

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Siamo nel cuore della settimana del derby Roma-Lazio, Anna Falchi come vive questi giorni?
«Il cuore batte forte e non è un modo di dire, ma non dite che la Lazio è favorita perché i derby non hanno pronostico, sono come piccole finali di Champions, le sorprese sono continue». 
Ma Anna Falchi, nata in Finlandia e cresciuta in Romagna, come è diventata tifosa biancoazzurra?
«Per ripicca: mio fratello Sauro era romanista e così iniziai ad appassionarmi all’altra squadra della Capitale, la città dove viviamo da tanti anni. Poi, il mio amore per la Lazio è cresciuto, non mi sono mai nascosta ed è bello che i tifosi ricambino con affetto e mi riconoscano come una di loro».
Undici vittorie consecutive e Juve e Inter a un passo in classifica. Non è che c’è speranza che a fine campionato Anna Falchi torni a spogliarsi di nuovo all’Olimpico?
«Intanto, diciamo che gli spogliarelli portano bene. Del resto, lo ripeto da sempre: quando vince la Lazio pago dazio. Non succede, ma se succede sarò pronta a pagare ancora dazio. Chi vivrà vedrà. L’importante è volare, come un’aquila nel cielo...».
Si è fatta una idea del perché la Lazio è così forte quest’anno?
«Era già fortissima nel campionato scorso, faceva le prove generali. Ora i ragazzi sono maturati, ma la forza non è solo nello spogliatoio, ma anche nei dirigenti come Tare e Peruzzi che hanno creato un grande gruppo». 
E Simone Inzaghi, che meriti ha?
«Su di lui voglio fare un discorso a parte. È un ottimo allenatore, non si discute, ma penso che il valore aggiunto sia che è laziale nel cuore, ha giocato per questa squadra, è suo tifoso e la ama. Simone non te ne andare, resta alla Lazio per sempre».
Dal calcio allo spettacolo, in contropiede. Dopo 25 anni Anna Falchi torna a Sanremo. Perché Sanremo è Sanremo?
«Lavorerò come ospite a La vita in diretta sulla Rai per commentare giorno dopo giorno il Festival. Sarà divertente tornare all’Ariston che mi vide co-conduttrice con Pippo Baudo nel 1995. Fu il Sanremo più bello e più seguito di sempre».
Presenta Amadeus, che ultimamente è stato al centro di polemiche infuocate per le sue presunte frasi sessiste nei confronti di Francesca Sofia Novello, fidanzata di Valentino Rossi.
«Non sopporto questo clima di veleno che si è creato. Eccessivo, non lo condivido. Amadeus, forse in modo un po’ maldestro, ha voluto fare un complimento alla Novello. Voleva solo dire che Francesca Sofia non ha approfittato per farsi pubblicità pur avendo al suo fianco un personaggio famoso, un campione come Valentino Rossi. Tutto quello che è venuto fuori lo trovo assurdo».
Non è d’accordo con le accuse di sessismo, quindi.
«Per niente. Io sono una donna e sono a favore delle donne, ma questa è stata una polemica inutile. Sto dalla parte di Amadeus, professionista serio e molto preparato».
Torniamo al calcio, argomento più leggero. C’è qualcosa che le piacerebbe fare in questo mondo così particolare?
«La mia partecipazione a Quelli che il calcio mi soddisfa, ma vorrei fare qualcosa di più. Mi piacerebbe partecipare a programmi televisivi, per dire la mia, non solo sulla Lazio; conosco il calcio e mi sento preparata per farlo».
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Gennaio 2020, 08:11



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