L'Italia batte l'Ungheria e va al Mondiale dopo 13 anni. Petrucci: «Coronato un sogno»
di Marino Petrelli

L'Italia batte l'Ungheria e va al Mondiale dopo 13 anni. Petrucci: «Coronato un sogno»

Ora lo possiamo dire: l'Italia vola ai Mondiali in Cina. La vittoria contro l'Ungheria 75-41 vale la qualificazione alla competizione iridata che si disputerà dal 31 agosto al 15 settembre 2019. Era dal 2006 che la nostra nazionale non otteneva il pass mondiale. Lo fa con un girone quasi perfetto e con un gruppo di grande spessore, anche umano, in attesa degli eventuali ritorni di Gallinari e Belinelli dall'Nba e di Datome, Melli e Hackett. La vittoria di questa sera arriva senza grossi patemi, troppo netto il divario in campo. Decisivo il secondo quarto con un parziale da 19-6 che di fatto chiude la partita. Ottimi Gentile, Della Valle e Aradori in attacco, molto bene Biligha in difesa

L'inno nazionale scalda Masnago. Coach Sacchetti parte con Luca Vitali, Della Valle, Ale Gentile, Brooks e Biligha. La tensione si avverte, l'Italia segna 6 punti, tutti con Gentile, nei primi quattro minuti di gioco, fa peggio l'Ungheria a secco e con evidenti problemi offensivi. Della Valle chiude una transizione con un bellissimo sotto mano, Biligha schiaccia: 10-0 e time out ungherese. Primi punti sul tabellone per gli ospiti con Jarrod Jones e Vojvoda, ma gli azzurri restano in controllo:13-4 al settimo. Il primo quarto si chiude 15-9.

Gli azzurri volano sul 19-9, ma un mini parziale di 0-4 riporta l'Ungheria sul 19-13 e c'è l'immediato minuto di sospensione da parte di Sacchetti. L'Italia si scuote, Della Valle e Ricci mettono due triple siderali, Brooks giganteggia a rimbalzo, il vantaggio si dilata: 29-13 al 17esimo. Al riposo lungo Italbasket avanti 34-15. Il parziale dei secondi dieci minuti è di 19-6. 

Biligha sale alto a stoppare in difesa, Ale Gentile è pienamente in partita, il suo canestro con tiro libero supplementare regala il 42-23 al 25esimo. L'Italia è solida, al 28esimo è 50-28. Il terzo quarto si chiude avanti 52-33. La concentrazione è massima, al 35esimo è 61-36. C'è gloria e festa per tutti, finisce 75-41. La trasferta in Lituania tra tre giorni sarà una semplice amichevole, ora è il tempo della festa azzurra

Venerdì 22 Febbraio 2019, 21:48
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