Basket, focolaio Olimpia: saltata la trasferta in Russia e derby con Cantù a rischio. Bianchini: «Impossibile continuare l'Eurolega»
di Fabrizio Ponciroli

Basket, focolaio Olimpia: saltata la trasferta in Russia e derby con Cantù a rischio. Bianchini: «Impossibile continuare l'Eurolega»

L’Olimpia si è fermata. I tamponi effettuati nel post match della gara contro Brescia, disputata domenica al Forum, hanno evidenziato diverse positività all’interno del gruppo squadra biancorosso. Come da protocollo sanitario, la società è intervenuta prontamente. Attività della squadra sospesa e secondo giro di test per decidere i prossimi passi. Un bel problema per la squadra di coach Messina che era attesa da ben tre appuntamenti in settimana. 
Oggi l’Olimpia avrebbe dovuto giocare a San Pietroburgo, in casa dello Zenit (che ha usato un pizzico di ironia, via social network, per sdrammatizzare il momento). A seguire le partite con Khimki (venerdì, a Mosca) e l’atteso derby con Cantù, in programma domenica. Niente da fare. Tutto saltato.
Ancora una volta a causa del Covid-19. Naturale pensare alla mail scritta, solo qualche giorno fa, da coach Messina all’indirizzo delle alte cariche di Eurolega, FIBA e UlEB, in cui l’allenatore biancorosso chiedeva lo slittamento dei tornei europei per privilegiare la conclusione dei vari campionati nazionali: «Penso che Messina abbia avuto un’eccellente idea - commenta il decano degli allenatori Valerio Bianchini, vincitore di tre scudetti con tre club diversi (Roma, Cantù e Pesaro) - Credo che in queste condizioni sia impensabile proseguire con il programma classico». 
Il vincitore di due Coppe Campioni (con Cantù e Roma) è conscio del delicato momento che sta vivendo l’intero movimento cestistico: «Il basket non deve fermarsi, ma bisogna trovare una soluzione e bisogna farlo in tempi molto rapidi. Il basket non ha gli introiti televisivi della TV che vengono garantiti al calcio e sta faticando tantissimo. Bisogna remare tutte nella stessa direzione». 
Il navigato coach (è stato anche alla guida della Nazionale dal 1985 al 1987) è lucido nell’analizzare la drammatica situazione che sta vivendo Milano e, più in generale, il basket italiano: «Da quando sono nel mondo della pallacanestro, ritengo che sia il momento più duro di sempre ma non bisogna mollare». Per ora nessuno ha intenzione di alzare bandiera bianca. Milano si è messa in stand-by, in attesa di poter nuovamente tornare ad allenarsi e a giocare. Tuttavia, calcio a parte, è evidente come tutti gli sport stiano faticando enormemente in questa battaglia con il Covid-19 e, per il momento, il virus sembra in grande vantaggio.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 11 Novembre 2020, 07:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA