Kobe Bryant morto, da Totti alla Pellegrini, da Jordan a Maradona: lo sport piange la leggenda Nba
di Simone Pierini

Kobe Bryant morto, da Totti alla Pellegrini, da Jordan a Maradona: lo sport piange la leggenda Nba

«Onorato di averti conosciuto, Campione dentro e fuori dal campo! R.I.P.». Così Francesco Totti ha voluto ricordare Kobe Bryant, morto tragicamente in un incidente con il suo elicottero privato. Secondo quanto riporta Tmz Bryant era a bordo del suo elicottero privato con almeno altre tre persone, oltre al pilota. Nessuno è sopravvissuto. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. La moglie Vanessa non sarebbe tra le vittime. 

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«Io... non ci voglio credere..... ditemi che non è vero!! Che non può finire tutto così!!». È il tweet con cui la campionessa di nuoto Federica Pellegrini«Non può essere vero», «mio eroe». Così il cestista italiano Marco Belinelli su Twitter. «Non ci credo, non ci posso credere». La notizia della morte di Kobe Bryant si diffonde e il mondo Nba piange la sua stella. Uno dopo l'altro, i giocatori di tutte le squadre manifestano il proprio dolore e la propria incredulità per la tragedia avvenuta in California. Bryant, 41 anni, ha perso la vita nello schianto dell'elicottero su cui viaggiava, a quanto pare con altre 4 persone. Dall'azzurro Marco Belinelli a Dwyane Wade, da Joel Embiid a José Barea. Tutti i giocatori, a prescindere da maglia e nazionalità, sono uniti nel dolore.

«Sono sconvolto, Kobe per me era un mito». Danilo Gallinari, campione di basket italiano da anni tra i giganti della Nba (in questa stagione gioca con gli Okhlahoma Thunders), contattato dall'ANSA riesce appena a comunicare il suo dolore per la morte di una leggenda dello sport mondiale come Bryant. «Sono esterrefatto - conclude -, non me la sento di dire altro»

«La morte di Kobe è una tragedia, perdiamo un grandissimo campione», dice Dino Meneghin, 70 anni, giocatore simbolo del basket italiano.

«Non riesco a crederci, morire a 41 anni è una cosa inaccettabile. Rifiutiamo notizie come questa». Così Dan Peterson, allenatore di pallacanestro statunitense, commenta all'Adnkronos la morte del campione Nba Kobe Bryant, che ha perso la vita in un incidente di elicottero in California. «A parte la sua grandezza come giocatore posso dire che era molto legato e riconoscente all'Italia dove aveva appreso l'impostazione del basket e imparato i fondamentali», ha aggiunto. 

«Sei stato un esempio per la nostra generazione. Rip. Leggenda». Lo scrive (in inglese, ndr.) su Twitter, Andrea Pirlo, in segno di cordoglio per la scomparsa di Kobe Bryant.

«È molto difficile esrpimere a parola cosa provo per la morte di Kobe Bryant. L'ho conosciuto quando aveva 11-12 anni, ero stato avversario di suo padre Joe, che era un mio buon amico. Non riesco a immaginare cosa questo significhi per i genitori di Kobe». Kareem Abdul-Jabbar, icona dei Los Angeles Lakers e della Nba, rende omaggio a Kobe Bryant.

«Non ho parole per esprimere quello che provo, sto vivendo il dramma di aver perso mia nipote Gigi e mio fratello Kobe. Vi amo, mi mancherete. Sono a pezzi». È il messaggio che Shaquille O'Neal, pilastro con Kobe Bryant negli Los Angeles Lakers allenati da Phil Jackson, affida a Twitter. «Le mie condoglianze vanno alla famiglia Bryant e alle famiglie degli altri passeggeri dell'elicottero».

«Se ne vanno i migliori. Addio leggenda». È il saluto di Diego Armando Maradona a Kobe Bryant, il campione Nba morto in un incidente di elicottero in California.

«Per me era come un fratello più piccolo, gli ho voluto bene»: così un'altra leggenda del basket, Michael Jordan, ricorda Kobe Bryant, dicendosi scioccato per quanto accaduto, e ricordando come Kobe era anche «un padre straordinario» con sua figlia Gianna, morta con lui nell'incidente, e con gli altri tre figli.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Gennaio 2020, 10:19
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