"Forever Kobe" a Spinaceto, ecco il murales da record di Piskv
di Lorenzo Capezzuoli Ranchi

"Forever Kobe" a Spinaceto, ecco il murales da record di Piskv

Dopo un Alberto Sordi in versione Marchese del Grillo, un Carlo Verdone in salsa Furio e diversi altri progetti sparsi in diverse parti d’Italia, un Kobe Bryant alto quasi cinque metri; e una scritta, “Forever Kobe”, che ne portano a oltre venti metri la lunghezza totale. La nuova opera-tributo di Piskv, nome d’arte del giovane street artist Francesco Persichella, è il suo ultimo omaggio alla Capitale. Il grande murales è visibile su uno dei muri del Pala Tellene, in zona Spinaceto, centro sportivo dove si allenano le squadre della Virtus Roma e della Smit Roma Centro.
La nascita di questo murales è databile poco dopo il tragico incidente in elicottero dello scorso 20 gennaio, che uccise il mitico cestista, scomparso poco più che quarantenne insieme a sua figlia Gianna: “La tragedia mi ha molto colpito, sia come ex giocatore di pallacanestro sia per i messaggi positivi di cui Bryant nella sua carriera è sempre stato ambasciatore”, racconta il giovane artista, originario di Canosa di Puglia ma da anni residente nella Capitale. Un progetto però che ha subito un repentino stop dopo poche ore di lavoro: “Avevo cominciato a dipingere a inizio marzo, ma poi mi sono dovuto fermare a causa dell’emergenza sanitaria e della quarantena imposta dal governo”.
L’enorme opera è stata realizzata in soli otto giorni di lavoro pieno, divisi - proprio a causa del Coronavirus - fra marzo e settembre. Fino alla grande inaugurazione di giovedì 10 settembre, insieme ai presidenti delle due squadre e a varie autorità sportive e civiche, con tanto di taglio di nastro davanti ai tanti giovani cestisti e pallavolisti.
Sono state tante le bambine, le ragazze ed i ragazzi che sono passati davanti al muro dipinto in viola e giallo, i colori dei mitici e storici LA Lakers, e che Francesco spera trovino nella sua opera un esempio: “Lealtà, rispetto, tenacia, dedizione e motivazione. Oltre il campione, Kobe è stato anche questo, e per questo si parla ormai di «Mamba mentality»” conclude Piskv.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 Settembre 2020, 12:53
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