Basket, la Virtus Roma sfida Milano: domenica in 5mila al Palaeur
di Fabrizio Fabbri

Basket, la Virtus Roma sfida Milano: domenica in 5mila al Palaeur

Valerio Bianchini, uno che in quanto a iperboli non è mai stato secondo a nessuno, aveva definito agli inizi degli anni ‘80 il PalaEur “una sorta di Moby Dick, una vecchia balena addormentata sul fondo del mare che bisogna risvegliare”. Il suo Bancoroma ci riuscì, regalando uno scudetto alla città nel 1983, arrivato dopo un’epica serie di finali che vide sfidarsi due grandi metropoli: la capitale e Milano. 14.348 furono quelli che la sera del 19 aprile accompagnarono Wright e compagni verso il primo ed unico tricolore della storia della Virtus.

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E’ ancora il record assoluto di paganti per il campionato italiano e non è pensabile che domenica alle 14, quando la Virtus del terzo millennio sfiderà Milano, venga messo in discussione. I ragazzi di Bucchi hanno saputo riaccendere l’entusiasmo in una città che con l’autoretrocessione in A2 aveva perso passione verso la palla a spicchi e gli oltre 4.000 presenti che hanno trascinato Dyson e compagni alla terza vittoria di fila contro la Fortitudo Bologna sono destinati ad aumentare tanto che in società si spera di superare di slancio la soglia dei 5.000 presenti. Sono quasi 1.000 i tagliandi venduti in prevendita fino a ieri pomeriggio e questo la dice lunga sulla voglia di basket di Roma. Merito della società certamente, che con tante iniziative mirate sta riavvicinando giovanissimi, tesserati e famiglie, ma sicuramente anche della squadra capace di mettere in fila tre successi consecutivi e regalarsi così un insperato, almeno nelle previsioni della viglia, terzo posto in coabitazione con due lunghezze di vantaggio sull’opulenta Milano allenata da Ettore Messina.

Tra i grandi protagonisti di questa cavalcata iniziale c’è Tomas Kyzlink, guardia della Repubblica Ceca, arrivato nella capitale senza squilli di tromba dopo un anno passato a Venezia da spettatore, fuori dalle rotazioni. «Non mi lamento – ha raccontato lui dai microfoni di Radio Roma Capitale, nel rotocalco ‘Amo Roma, ascolto Virtus’ - e penso che De Raffaele, il tecnico di Venezia, ha fatto bene. Ero uno di quelli con minore esperienza e la vittoria dello scudetto conferma la bontà della scelta». Bucchi ha trovato un giocatore affidabile. «Mi aiuto con la meditazione, serve a concentrarmi e liberare la testa. Mi regala equilibrio». Ora Kyzlink punta su Milano. «Il coach mi chiede sacrificio in difesa ed io non vedo l’ora di marcare i migliori. Vogliamo puntare in alto, è riduttivo parlare solo di salvezza». 
Venerdì 25 Ottobre 2019, 07:30
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