Roma, De Rossi: «Valuto le prestazioni, non solo i gol. Dobbiamo subire di meno»

Roma, De Rossi: «Valuto le prestazioni, non solo i gol. Dobbiamo subire di meno»

di Gianluca Lengua

Daniele De Rossi si approccia alla sua prima gara europea da dentro fuori. Domani all’Olimpico arriverà il Feyenoord, passare il turno significherebbe approdare agli ottavi di finale di Europa League: «Quando andiamo ad analizzare quello che danno i giocatori, bisogna andare oltre il gol. Per voi giornalisti è la cosa più immediata, io valuto le prestazioni e stanno entrando nella mia dimensione e idea che vorrei da ogni giocatore. Dovremo passare il turno con o senza i loro gol». Ecco la conferenza stampa integrale di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Feyenoord.  

Come sarà l’approccio domani sera?
«Dal punto di vista della formazione se loro recuperano quei due tre giocatori cambierà qualcosa per loro rispetto ma l’atteggiamento sarà simile perché abbiamo pareggiato e nessuna squadra sta con l’acqua alla gola che deve vincere e deve fare tot gol e non sarebbe un follia se vedessimo una gara simile».

La sua Roma è andata in gol con otto marcatori diversi, è lecito chiedere qualcosa in più a Lukaku e Dybala con il Feyenoord?
«Quando andiamo ad analizzare quello che danno i giocatori, bisogna andare oltre il gol. Per voi giornalisti è la cosa più immediata, io valuto le prestazioni e stano entrando nella mia dimensione e idea che vorrei da ogni giocatore. Dovremo passare il turno con o senza i loro gol».

Domani record assoluto di presenze, quanto può fare la differenza?
«È qualcosa che non ci lascia indifferenti. Noi primi giorni qui abbiamo detto di ricreare l’unione e riportare tutti allo stadio. Più di così allo stadio non ne entrano, è una responsabilità in più per noi, ma anche se fossero stati qualche migliaio in meno sarebbe stato così lo stesso». 

Quanto sposta per lei il risultato in questo momento del percorso?
«In quanto bivio e partita decisiva che potrebbe vederci fuori dalla competizione e continuare, sposta. Sentiamo quel brivido in più, da giocatore ne ho giocate tante, da allenatore poche, ma la preparo come se fosse una partita di campionato». 

Come sta Ndicka? Con Smalling si può giocare soltanto a tre o è stata una coincidenza?
«Ndicka sta bene, è tornato e ha fatto i primi allenamenti.

Prima ha avuto l’influenza. Non sarà al 100%, ma è disponibile e sarà in panchina. L’altro giorno volevo fare una sostituzione che gli permettesse di entrare, volevo fargli riassaggiare il campo, era una situazione tranquilla. Lui può giocare a quattro e a tre, magari capiterà un giorno in cui avrò bisogno di giocare a tre e saprà come fare». 

Qual è ragionamento sul ballottaggio a sinistra?
«Sceglierò come sempre in base a quello che più probabilmente mi farà vincere la partita. Lo farà anche in altri ruoli. E sarà così per la prossima e quella dopo».  

L’Europa League è il giardino di casa di Lukaku e Dybala, si aspetta qualcosa in più da loro?
«Al di là della partita di domani, abbiamo tanti esempi di giocatori che provano a prendere per mano la squadra e invece manca la prestazione di qualcuno. Da giocatori di nome come loro si aspetta sempre la doppietta o la giocata a effetto, ma a me interessa solo passare il turno. Sarei contento per loro se segnassero, ma per me chi segna o chi non segna è indifferente. Non mi interessa se hanno fatto gol otto giocatori diversi.

La preoccupano solo due clean sheet?
«Non è normale subire qualcosa in più. Il clean sheet racconta parte della storia, perché lo è stato anche a Frosinone, ma è arrivato solo grazie a Svilar. Abbiamo subito troppo. Con l’Inter per esempio abbiamo subito di meno, ma preso quattro gol. La squadra deve essere equilibrata, non chiedo un gioco ultra offensivo, spesso e volentieri abbiamo subito azioni da gol contro il Frosinone. Dobbiamo tenere palla e stare attenti in pulizia. Ho letto che il Feyenoord ha sempre segnato, hanno preso gol solo da noi. Qualcosa la subiremo e dovremo essere equilibrati». 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio 2024, 15:44
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