Sport equestri, tre miliardi di euro e occupazione: in quattro anni crescita del 46%

Sport equestri, tre miliardi di euro e occupazione: in quattro anni crescita del 46%

Paolo Travisi
Lo sport è una risorsa fondamentale per il benessere psicofisico dell'essere umano, con un valore economico altrettanto importante per il sistema paese. In Italia le «discipline sportive rappresentano la 6° industria, con 100mila addetti e 35mila imprese, per una produzione che genera oltre 14 miliardi di euro di fatturato, senza considerare l'indotto» ha dichiarato Valentina Vezzali, ex-campionessa olimpica di scherma, attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, alla presentazione de «Il Cavallo vincente», titolo dello studio sull'impatto degli sport equestri nel sistema economico italiano, realizzato da FISE e Luiss Business School di Roma. Le 15 discipline in cui cavaliere e cavallo sono un binomio inscindibile, «negli ultimi 4 anni hanno visto crescere il numero di appassionati del 46%, con 170 mila tesserati e 8 mila atleti che ogni fine settimana gareggiano» ha sottolineato Ettore Artioli, Presidente Centro Studi FISE. Lo studio, infatti, ha evidenziato che gli sport equestri hanno ricadute economiche da 2,3 a 3 miliardi di euro sul PIL, con un impatto positivo anche sull'occupazione. «La FISE è riuscita ad imporsi a livelli molto alti con eventi come Piazza di Siena e i Mondiali ai Pratoni del Vivaro» ha sottolineato il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, «ed è strettamente collegata alla creazione di un indotto derivante dallo sport italiano che produce 1,7 miliardi di euro».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Dicembre 2021, 08:11
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