Milleproroghe, Sport e Salute: Abodi ora in pole per il dopo Sabelli

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di Emiliano Bernardini

È stato stralciato dal Milleproroghe l’art. 29 che prevedeva lo sdoppiamento delle cariche di presidente e ad di Sport e Salute. Ieri dopo una giornata convulsa sono arrivate le dimissioni del presidente e ad della società che ha preso il posto di Coni Servizi, Rocco Sabelli, proprio per l’inserimento di questa modifica nella bozza del Milleproroghe. Dopo lunghe trattative che sono andate avanti nella notte sia il Pd che i M5S hanno deciso di non inserire l’articolo (era il numero 29 e ora è diventato ‘Armonizzazione dell’ordinamento contabile delle Regioni a statuto speciale’).

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Resta quindi la vecchia formula: un presidente ad, un membro scelto dal ministero dell’Istruzione, uno da quello della Salute, e nei casi in cui si discute di contributi agli organi sportivi, uno “aggiuntivo” nominato dal Coni. Ora si valutano già i nomi per il nuove presidente/ad in pole c’è Andrea Abodi, ex numero uno della serie B e attuale presidente del credito sportivo.

LE PAROLE DI ABODI
«Ho una responsabilità pubblica al Credito Sportivo fino al 2022 e a questa dedico e dedicherò tutto me stesso fino all'ultimo giorno, senza distrazioni». Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo che secondo alcune indiscrezioni sarebbe in lizza per un ruolo di vertice in Sport e salute dopo le dimissioni di Rocco Sabelli, tiene a precisare di non essere assolutamente in corsa. «Mi auguro solo che il mondo dello sport ritrovi prima possibile armonia, senso del rispetto e voglia di collaborare, per i valori che rappresenta e per il ruolo sociale che ricopre nel nostro Paese» ha aggiunto Abodi. 
 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 21 Dicembre 2019, 17:00
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