Mondiali nuoto, show della quattordicenne Pilato: record italiano sui 50 rana e miglior tempo. Pellegrini in finale nella staffetta 4x100 mista sl
di Piero Mei

Mondiali, show della quattordicenne Pilato: record italiano sui 50 rana e miglior tempo


Gli estremi si sfiorano ma non si toccano nella vasca mondiale di Gwangju. Gli estremi sono la “mondialissima” Pellegrini e la “speranzissima” Pilato. Benedetta non era ancora nata (è del 2005) quando Federica aveva già partecipato a un mondiale (era il 2003, a Barcellona) ed aveva già vinto una medaglia olimpica (l’argento di Atene 2004).
Si sfiorano perché la Pellegrini, “per smocciolarmi la schiena” s’è svegliata di buon umore ed ha deciso di nuotare i 50 stile, togliersi lo sfizio dell’ultima sua gara individuale: c’era in ballo “una scommessa con Simona”, ha nuotato in 25.08. Tempo non memorabile, ma nessuno lo chiedeva, né se lo chiedeva lei. Una manciata di secondi che le avranno fatto frullare per la testa un “corto” lungo 16 anni e nove mondiali, son chili d’oro.
E la Pilato, la gara dopo un’altra di uomini, invece il tempo memorabile se lo chiedeva e lo ha ottenuto: 29.98, record d’Italia e prima donna delle nostre ad abbattere il muro dei 30 secondi, oltre che miglior crono di qualificazione alla semifinale di stasera nei 50 rana.

ANCORA UNA VOLTA
Federica poi si tuffa per la quarta frazione di quella che fu “la staffetta dell’ammore”, ai tempi di Fede & Fili, quando era in coppia con Magnini. E alla staffetta, stavolta senza coinvolgimenti sentimentali, dà una mano alla qualificazione che arriva con Frigo, Miressi e la Bianchi al quinto tempo del ranking. 48.75, 48.39, 54.80 e 53.12 i crono, l’ultimo è di Federica.  Ancora qualche centinaio di metri e poi giù il sipario: la finale di stasera, la 4x100 mista femminile di domani. L’emozione verrà anche perché, come ha scritto con un post che è una battuta ma non troppo “ho scoperto di non stare sulle palle proprio a tutti”.

FEDE MILIONARIA
Uni dei suoi profili social, Kikkafede88 su Instagram, ha nel frattempo superato il milione di followers. E’ qui che le ragazze dell’appartamento hanno messo su un concorso di bellezza, Mister Mondiale. Chi è il più “figo”? Elementi presi in considerazione:  estetica, prestazione (onnicomprensiva), virilità e “sposabilità”. Allenatori compresi?... Forse si saprà “the winner is” ma non i voti espressi.

ANCORA GIUDICE
Del resto giudicare le piace, almeno con leggerezza ma non senza impegno. Lo rifarà ancora a Italia’s Got Talent, registrazioni in settembre, tuffo finirà per ottobre; e poi gare della Isl. E da gennaio “Federica operazione Tokyo”, come è stata l’”operazione Gwangju”. Disse Giunta, l’allenatore: in allenamento si finisce. “E’ stato Alberto a insegnarmi a uccidermi, sono stata indirizzata bene”.
Riguarda la gara non per vantarsi ma per tenere a mente. “Sì, la guardo e riguardo, studio i particolari e mi piace tanto come l’ho nuotata”.

CONFERENCE CALL
Federica social fa anche, via cellulare, un congresso di famiglia, una conference call degli affetti più che degli affari:  con il fratello a Londra, il papà a Spinea, la mamma a Verona, insieme con Vanessa, la bulldog. Abbaiò?

IL “GIRINO” DA RECORD
Benedetta dice: “Finalmente. E’ un sacco che ero qui e non ho gareggiato. Un debutto fantastico”. E si accarezza i capelli mezzi naturali e mezzi ossigenati, come glieli hanno dipinti da matricola, prima “parrucchiera” Martina Carraro. “Forse ho pure sbagliato l’arrivo” dice del 29.98 che è il nuovo primato italiano, che cancella il suo di 30.13. Ogni gara va meglio, dicono di lei. “E’ una donna nel corpo di una bambina, la mia è ammirazione” sostiene Martina Carraro che ha il terzo tempo per la semifinale ed il proprio personale, 30.38.

“VIVILA, GODITELA”
“Il paragone con la Pellegrini? Siamo e facciamo cose diverse; mi ha dato un consiglio: vivitela e goditela. E’ bello l’ambiente; tutti subito amici. Ed è bello i messaggi che mi arrivano da casa, da Vito, il mio allenatore. Qui mi segue Antonio Satta”. E ancora Benedetta: “E’ un’emozione gareggiare tra i campioni”. Il più impressionante: “Peaty. A Tokyo spaccherà il muro dei 56 secondi”.
Martina Carraro, che racconta di aver vissuto “per tre giorni con la medaglia addosso, qualsiasi cosa facessi” (il bronzo preso nei 100 rana, dice ancora di Benedetta: “E’ un fenomeno. E’ bello vedere che nuota con l’innocenza dei suoi quattordici anni”.
 
Sabato 27 Luglio 2019, 10:36
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