Pietro Mennea Day, quarant'anni dal record della Freccia del Sud. L'azzurro Tilli: «Vale più adesso che allora»
di Marco Lobasso

Pietro Mennea Day, quarant'anni dal record della Freccia del Sud. L'azzurro Tilli: «Vale più adesso che allora»

Disse un giorno che sognava che il suo record del mondo durasse almeno 11 anni, come quello del suo idolo Tommy Jet Smith; invece ha resistito molto di più, 17 anni, e giovedì prossimo, il 12 settembre, festeggerà il suo quarantennale.
Quel giorno del 12 settembre del 1979, Pietro Mennea realizzò il record del mondo dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messico, fermando i cronometri in 1972. E quelle quattro cifre divise da due virgolette (1972) chi mai le ha più dimenticate. Restano fisse nella mente degli sportivi. E ancora oggi, quel 1972 è ancora il primato europeo dei 200 e, naturalmente anche quello italiano. Giovedì si festeggia il Pietro Mennea Day, un anno un po' speciale visto che coincide con il suo quarantennale.
Stefano Tilli, uno degli azzurri che impararono da Mennea a diventare campioni, oggi commentatore Rai, gli è stato amico fin dai tempi di quando correvano in staffetta insieme e fino agli ultimi giorni della sua vita. «Lui mi ha insegnato tanto, è stato come un fratello maggiore». Per Tilli ha contato più di ogni altra cosa l'onestà e lo spessore morale di Mennea. «Pietro ha insegnato a me e tanti come me a non prendere scorciatoie, a fare sacrifici e a sudare per arrivare ai risultati. E mai come adesso il suo insegnamento è attuale». In un'atletica spesso schiava del doping, quello di Mennea è stato un esempio illuminante. La Freccia del Sud, lo sprinter di Barletta, era capace di qualunque sacrificio per ottenere un obiettivo.
«A Formia viveva come un eremita: allenamento e riposo, allenamento e riposo. Nulla d'altro. Immaginatelo oggi, negli anni dei social - conclude Tilli -. Sono convinto che Mennea ci insegnerebbe l'arte del silenzio. Vincerebbe ancora lui, anche sui social».
Il Pietro Mennea Day sarà una festa lunga tutto lo stivale. Tanti gli eventi in programma per giovedì 12 settembre per ricordare il campione azzurro. Il principale a Matera, la Capitale europea della cultura, mentre a Roma l'evento clou è in programma giovedì 19 settembre.

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Lunedì 9 Settembre 2019, 05:01
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