Doping, Alex Schwazer si gioca tutto per partecipare alle Olimpiadi 2020: ricorso per sospendere la squalifica

Doping, Alex Schwazer si gioca tutto per partecipare alle Olimpiadi 2020: ricorso per sospendere la squalifica

Alex Schwazer vuole partecipare alle prossime Olimpiadi e chiudere un capitolo doloroso della sua vita sportiva. Così il marciatore ha chiesto la sospensione della squalifica di otto anni per doping inflittagli dal Tribunale arbitrale dello sport nell'agosto 2016, alla vigilia delle Olimpiadi di Rio. Lo ha confermato alle agenzie di stampa l'avvocato di Schwazer, Gerhard Brandstätter.

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L'istanza al Tribunale federale della Confederazione elvetica di Losanna contro la decisione del Tas è nata dopo che il gip di Bolzano, Walter Pelino, ha ritenuto fondata l'ipotesi della manipolazione delle urine usate per il controllo antidoping che portò Schwazer alla squalifica. Il marciatore squalificato fino al 2024 prova, dunque, a ribaltare la sentenza del Tas.

A tale scopo il suo studio legale ha presentato un dossier di 70 pagine, ma di norma solo un caso su dieci viene accolto. Lo studio si occupa di arbitrato internazionale e in passato ha difeso la Fifa con successo dall'azione legale di Michael Platini contro la squalifica inflittagli dal governo del calcio mondiale. Il ricorso alla Corte federale rappresenta l'ultima possibilità per riuscire a partecipare all’Olimpiade di Tokyo 2020.
   


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Dicembre 2019, 17:09
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